Concorsi truccati, le opinioni di Lega universitaria:
Concorsi truccati, le opinioni di Lega universitaria: "Un sistema di baronato"

Momenti difficili, se non accalorati, per l’università italiana. Alberto Citossi e Alessandro Verri, rispettivamente coordinatore lombardo e coordinatore nazionale della Lega Universitaria, hanno risposto alle recenti dichiarazioni di Enrico Gulluni (coordinatore UDU).

Questa la replica dei due: “Siamo stanchi della balle di una sinistra universitaria, che sa solamente puntare il dito contro il Governo e il Ministro, ma che fa orecchie da mercante sui mali cronici degli atenei italiani”.

Università, le lamentele della Lega universitaria 

Verri e Citossi hanno proseguito: “Se davvero quelli di UDU avessero a cuore il futuro dell’Università italiana, se la prenderebbero con la stessa forza con i veri responsabili della situazione odierna, cioè quei  burocrati che a Bruxelles hanno messo l’Italia nelle condizioni di non poter spostare nuove risorse verso l’istruzione e continuano a pretendere il rispetto di assurdi parametri, alla faccia degli studenti”.

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Verri e Citossi hanno aggiunto, inoltre, come non manchi il cattivo utilizzo dei fondi da parte degli atenei, che nel corso del tempo sarebbero stati trasformati in una sorta di “parco giochi” per i “piccoli rivoluzionari”. Soggetti, questi, che sopravvivrebbero grazie alle ingenti somme da parte dei genitori.

I due coordinatori hanno poi messo in risalto gli ultimi fatti accaduti a Roma. Eventi che dovrebbero aprire questioni morali riguardo il corretto funzionamento degli atenei. I due coordinatori hanno, inoltre, fatto notare come qualcun altro preferisca spostare l’attenzione su altro, al fine di fare i propri “porci comodi”.

L’Italia prende 11 premi Erasmus

Terminiamo tale articolo annunciando un notevole traguardo da parte del nostro Paese. Come si legge da La Repubblica, la parte migliore d’Europa si è fusa con 11 atenei italiani. Questo, grazie ad Erasmus+è che ha scelto 17 alleanze tra atenei del continente, su 54 candidati.

La presenza di un’università italiana è confermata in 11 alleanze su 17. L’Unione Europea finanzierà ogni consorzio con 5 milioni di euro per un budget totale di 85 milioni investiti nell’alta formazione e nella ricerca del Continente.