Concorsi truccati, le opinioni di Lega universitaria:
Concorsi truccati, le opinioni di Lega universitaria: "Un sistema di baronato"

Alessandro Verri ed Alberto Citossi di Lega Universitaria hanno espresso la loro opinione sul tema Concorsi truccati. Una delle tante piaghe che attanagliano l’Università e il mondo del Lavoro nel nostro Paese. I due coordinatori hanno esordito con tali parole: “Quanto emerso dalla stampa nelle ultime ore dimostra l’urgenza di intervenire per contrastare un sistema di baronato che rappresenta uno dei principali mali dell’Università italiana.”

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Concorsi truccati: l’ombra del baronato

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Alessandro Verri e Alberto Citossi hanno proseguito sulla questione come di seguito: “Purtroppo questo è solo l’ultimo caso di una lunga serie. Un’indagine che coinvolge un numero molto elevato di atenei prestigiosi da Nord a Sud e che dimostra fin troppo bene la gravità della situazione”.

Verri e Citossi hanno proseguito affermando che l’attuale status quo sia il risultato di un “baronato” che per troppo tempo ha spadroneggiato all’interno dell’Università italiana. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.

Urgono soluzioni

Secondo i due coordinatori di Lega Universitaria, occorrerebbe prendere le redini della situazione, tramite una riforma che possa rivedere il sistema degli ingressi e delle assegnazioni delle docenze. Occorrono ulteriori controlli al fine di eliminare qualsiasi tipo di favoritismo e privilegio che, nel corso degli anni, hanno creato solamente problemi a migliaia di studenti.

I nomi degli indagati

Dalla Repubblica di Palermo veniamo a conoscenza dei nomi dei 62 indagati nell’inchiesta “Università bandita”, ordinata dalla Procura di Catania: Salvatore Cesare Amato (Unict), Massimo Antonelli (UniRoma), Marinella Astuto (Unict), Pietro Baglioni (UniFirenze), Laura Ballerini (Sissa Trieste), Antonio Barone (Unict), Giuseppe Barone (Unict), Francesco Basile (rettore Unict), Alberto Bianchi (Unict), Antonio Giuseppe Biondi (Unict), Paolo Cavallari (UniMilano), Michela Maria Bernadette Cavallaro (UniCt), Giovanna Cigliano (UniNapoli), Umberto Cillo (UniPd), Giorgio Conti (La Cattolica Roma), Agostino Cortesi (UniVe), Velia Maria D’Agata (Unict), Enzo D’Agata, Stefano De Francisci (UniCz), Francesco Saverio De Ponte (UniMessina), Santo Di Nuovo (Unict), Francesco Di Raimondo (Unict), marcello Angelo Alfredo Donati (Unict), Filippo Drago (Unict), Alessia Facineroso (Unict), Santi Fedele (UniMessina), Enrico Foti (Unict), Giovanni Gallo (Unict), Anna Garozzo (Unict), Eugenio Gaudio (UniRoma La Sapienza), Maria Giordano (Unict), Sebastiano Angelo Granata (Unict), Salvatore Giovanni Gruttadauria (Unict), Calogero Guccio (Unict), Alfredo Guglielmi (UniVr), Giuseppina La Vecchia (UniChieti-Pescara), Giampiero Leanza (Unict), Massimo Libra (Unict), Giancarlo Magnano di San Lio (Prorettore Unict), Luigi Vincenzo Mancini (UniRoma La Sapienza), Claudio Marchetti (UniBologna), Massimo Mattei (UniRomaTre), Paolo Mazzoleni (Unict), carmelo Giovanni Monaco (Unict), Maura Monduzzi (UniCagliari), Marco Montorsi  (Rettore Humanitas Rozzano), Giuseppe Mulone (Unict), Paolo Navalesi (UniCz), Matteo Giovanni Negro (Unict), Ferdinando Nicoletti (Unict), Karl Jurgen Oldhafer (Barmbek Asklepios Hospital Amburgo), Giuseppe Pappalardo (Unict), Pietro Pavone (Unict), Roberto Pennisi (Unict), Vincenzo Perciavalle (Unict), Giacomo Pignataro (Già rettore Unict), Giovanni Puglisi (Unict), Stefano Giovanni Puleo (Unict), Maria Alessandra Ragusa (Unict), Antonino Recca (già rettore Unict), Romilda Rizzo (Unict), Salvatore Saccone (Unict), Giovanna Schillaci (Unict), Giuseppe Sessa (Unict), Luca Vanella (Unict) e Giuseppe Vecchio (Unict).