Il 2 Luglio 2019 il Tar si è espresso sui ricorsi presentati dai candidati che non hanno superato la prova scritta del concorso. Il Collegio giudicante ha ritenuto di emettere solo alcune sentenze “pilota” sui ricorsi patrocinati, separatamente, dagli avvocati Pasquale Marotta, Guido Marone e Massimo Vernola.

I fatti

In particolare, è stata l’elaborazione delle tabelle di valutazione e dei quesiti ad essere messi in discussione.

Nel testo della sentenza del TAR vengono espressi anche i nomi dei commissari che avrebbero inficiato il concorso.

Il TAR ha ritenuto fondato il motivo di illegittimità di tre presidenti di sottocommissioni che hanno partecipato, in seduta plenaria, alla creazione dei criteri di valutazione.

Nelle motivazioni il TAR scrive: “Il ricorso va accolto a seguito della riconosciuta fondatezza della doglianza che ha contestato la legittimità dell’operato della Commissione plenaria nella seduta in cui sono stati fissati i criteri di valutazione, con conseguente annullamento in toto della procedura concorsuale in questione”. In dispositivo, tuttavia, chiarisce di “annullare i provvedimenti impugnati”.

La pronuncia del TAR costituisce il primo gradi di giudizio. Il MIUR, infatti, è ricorso immediatamente in appello al Consiglio di Stato per ottenere in via cautelare la sospensiva urgente del provvedimento del TAR Lazio e sembra che nelle prossime ore il CdS dovrebbe esprimersi in merito.

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Le possibili soluzioni

Se il CdS non accoglierà la richiesta urgente di sospensiva del MIUR, la sentenza andrà applicata rendendo nulle tutte le procedure valutative delle prove scritte e orali. Non sembra sia stata presa in considerazione la prova preselettiva in quanto i quiz preselettivi non fanno parte delle prove valutate dai commissari in questione. In caso di accoglimento della sospensiva da parte del CdS, le prove orali del concorso per Dirigenti Scolastici continueranno (si stanno concludendo, infatti, le prove orali) e a settembre si potrebbe procedere all’assunzione dei vincitori con riserva, in attesa della sentenza definitiva.

Ma ci sarebbero altre questioni che non sono state valutate nell’udienza del 2 Luglio e che potrebbero vedere il concorso oggetto di nuovi ricorsi come il non corretto funzionamento dei sistemi informatici e la mancanza di tutela dell’anonimato che hanno visto coinvolti alcuni ricorrenti.

Il nuovo concorso per Dirigenti Scolastici si sta rilevando il più contestato dei concorsi degli ultimi tempi per le numerosissime irregolarità che stanno iniziando ad emergere con le prime sentenze dei tribunali preposti.

Intanto, è emergenza per le 3600 direzioni scolastiche rimaste senza Dirigenti da settembre 2019.