Scuola, sostegno ultime notizie: Miur, ecco il nuovo assurdo paradosso in arrivo a settembre
Scuola, sostegno ultime notizie: Miur, ecco il nuovo assurdo paradosso in arrivo a settembre

Nonostante i proclami del ministro dell’Istruzione, Bussetti, in merito alla nuova ‘stagione dei concorsi‘, si preannuncia un settembre ‘drammatico’ per la scuola pubblica italiana, soprattutto per quanto riguarda le regioni settentrionali dove la vacanza di posti sarà superiore rispetto allo scorso anno. Sull’avvio del nuovo anno scolastico andrà sicuramente a pesare la questione riguardante i prepensionamenti con Quota 100.

Anief, ‘Miur sta commettendo uno degli errori più gravi degli ultimi anni’

Il sindacato Anief, attraverso una nota pubblicata sul proprio sito, ha denunciato, ancora una volta, la gravissima situazione a cui andrà incontro la scuola pubblica italiana a partire da settembre. Si parla del grave errore che sta commettendo l’amministrazione centrale, a sottolinearlo il presidente Marcello Pacifico: ‘E’ uno degli errori più gravi degli ultimi anni, quello di rinunciare ad assumere da graduatoria ad esaurimento o d’istituto qualora le GaE fossero esaurite, e impedire a chi si è imposto nei concorsi ordinari di spostarsi di regione. Tutto questo porterà ad avere una cattedra su cinque su supplenza annuale. Creare i presupposti per non assegnare le cattedre vacanti a chi ha investito tanto nella scuola, facendosi abilitare all’insegnamento e coprendo per anni i tanti posti vuoti – ha sottolineato Pacifico – si ritorcerà contro l’organizzazione del sistema scolastico italiano’.

‘La soluzione non si trova nei concorsi straordinari’

Nella sola Lombardia, come riporta il giornale ‘Repubblica’, si va verso il record di posti vacanti, oltre 15mila con un aumento, rispetto all’anno scorso, del 34 per cento. Situazione allarmante soprattutto per il sostegno oltre che per alcune materie fondamentali come italiano e matematica.
Pacifico parla di ‘liste di attesa assurde: oltre 100mila persone abilitate nella secondaria di primo e secondo grado e oltre 50 mila diplomati magistrale abilitati che non sono ancora riusciti a inserirsi nelle graduatorie ad esaurimento. E i precedenti ci dicono che la soluzione non è di certo nei concorsi straordinari, che tra l’altro si realizzeranno anche con tempi lunghi. Per non parlare del sostegno – conclude Pacifico – che anziché migliorare si rischia di rendere ancora più macchinoso di oggi’.