I docenti abilitati che sono stati inseriti nelle graduatorie di merito regionali entro il 31 dicembre del 2018 attendono il prossimo incontro del 12 luglio, giorno in cui il Miur incontrerà i sindacati per determinare le istruzioni operative per l’a.s. 2019/20. A Viale Trastevere è terminato il lavoro di rettifica dei dati riguardanti la mobilità, operazione resasi necessaria a causa del mancato accantonamento in alcune province dei posti per il DM 631/18. Le immissioni in ruolo dei nuovi docenti abilitati che hanno partecipato al concorso straordinario indetto con decreto legislativo 59/2017 saranno disposte tenendo conto delle rettifiche contenute nella legge di bilancio che ha modificato il FIT.

2018

Chiameremo convenzionalmente docenti del 2018 coloro che hanno iniziato a settembre dello scorso anno il periodo di prova per distinguerli da quelli che hanno fatto i colloqui previsti dal d.lgvo 59/2017 nel 2019. I primi verranno confermati nella stessa scuola in cui erano stati nominati per lo svolgimento di quello che si chiamava III anno FIT. Il contratto a tempo determinato verrà trasformato in tempo indeterminato. Sarà il dirigente scolastico della scuola in questione, al termine del colloquio con il comitato di valutazione, ad emettere un decreto che indica la conferma in ruolo. Per tali docenti permarrà il vincolo triennale di permanenza sullo stesso posto.

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USR inadempienti

Qualcosa, nella rete governo – Miur – USR sembra non funzionare correttamente, date le centinaia di segnalazioni di docenti 2018 che riferiscono di non aver ricevuto ancora notizie dai propri USR. Per molti di loro le nomine non sono state ancora disposte, malgrado le indicazioni ministeriali siano molto chiare al riguardo. L’accusa di inadempienza in questione viene respinta al mittente perché i soggetti citati dichiarano di non aver ancora ricevuto dal ministero le comunicazioni ufficiali. Il timore è quello di vedere svanire un’altra volta la cattedra a causa dei ritardi burocratici per i quali, anche quest’anno, ci sarà un boom di supplenze. Ancora un’altra settimana di passione dunque, in attesa della riunione di venerdì prossimo che dovrà sbloccare la situazione.

Parlano i protagonisti

I docenti abilitati hanno scelto di raccontare ognuno le proprie storie in un collage di immagini in cui vengono riassunti tutti i motivi di doglianza. Si passa dal deciso no alla regionalizzazione della scuola alle ingiuste discriminazioni operate con la modifica al vincolo di permanenza sul posto (da 3 a 5 anni) per coloro che hanno sostenuto o devono ancora sostenere i colloqui orali. Il collage di foto nella didascalia del presente articolo riassume egregiamente il ‘sentiment’ generale.