Scuola, rischio scontro Lega-M5S: Di Maio 'Parlo da figlio di un insegnante'
Scuola, rischio scontro Lega-M5S: Di Maio 'Parlo da figlio di un insegnante'

Un articolo di ‘Repubblica’ mette bene in evidenza il rischio di uno scontro politico tra Lega e Movimento 5 Stelle per quanto riguarda la questione dell’autonomia differenziata: il vertice di Governo di ieri avrebbe dovuto sbloccare la situazione di stallo tra le forze politiche di maggioranza ma alla fine è arrivata una fumata nera. I grillini non condividono affatto il progetto di regionalizzazione della scuola e degli insegnanti, vogliono più garanzie sul fatto che le risorse finanziarie da destinare alle regioni Veneto e Lombardia non finiscano per penalizzare ulteriormente la scuola del Sud.

Regionalizzazione, ora si rischia lo scontro Lega-M5S

Il timore è che si possa arrivare ad una scuola di Serie A e una di Serie B seppur all’interno di un unico Stato Nazionale. Nell’articolo di ‘Repubblica’ si ricorda come sulla questione si fosse pronunciata la Corte Costituzionale con una sentenza che risale all’aprile 2013, che vedeva, tra l’altro, come giudice relatore, Sergio Mattarella.

La Consulta respinse il primo tentativo della Lombardia, con legge regionale del 2007, di assumere direttamente i propri docenti.

Di Maio: ‘Parlo da figlio di insegnante meridionale’

Proprio questa sentenza di incostituzionalità ha fornito lo spunto al Movimento 5 Stelle per ritenere irricevibile la proposta della Lega: ‘Parlo da figlio di insegnante meridionale – ha dichiarato Luigi Di Maio al vertice di Governo tenutosi ieri – Stiamo attenti a non creare disparità tra insegnanti del Nord e del Sud. Questo noi non possiamo accettarlo’.