Al governo giallo verde è toccato l’ingrato compito di correggere gli errori del passato. L’eredità lasciata dall’esecutivo Renzi ha prodotto strascichi che stanno continuando a pesare notevolmente sulle casse dello Stato e sulla pelle dei docenti. All’interno della categoria dei precari monta la sfiducia circa la reale volontà dell’esecutivo di dar corso all’intesa raggiunta con i sindacati lo scorso 24 aprile 2019. Ma se tutti remano dalla stessa parte, abbandonando posizioni radicali e di parte, nel rispetto del contratto di governo all’articolo 22, si potranno risolvere tutti i problemi che si frappongono alla stabilizzazione dei docenti.

Il messaggio di Bussetti

La risposta del ministro Bussetti al Question Time di ieri, in riferimento alla proposta che contiene l’istituzione di percorsi abilitanti straordinari e il bando di un concorso straordinario finalizzato alla stabilizzazione del personale docente precario della scuola secondaria statale, sempre con una anzianità di servizio di almeno tre anni negli ultimi otto, riassume egregiamente il messaggio rivolto agli alleati. Siamo di fronte ad una vera emergenza precariato che si può risolvere soltanto approvando misure di urgenza come queste con il voto compatto di tutto il governo.

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Lega

Su questa problematica sono ben noti i contributi prodotti dal senatore Pittoni. La Lega è già dalla parte dei precari con le decisioni assunte in Consiglio dei Ministri. Nel comunicato pubblicato dall’On. Sasso (Lega), si ricorda il preziosissimo contributo fornito dalla deputata del M5S Lucia Azzolina grazie alla quale è stato possibile abrogare il comma 131. Ma questo non è stato sufficiente ad allontanare dalla convinzione che il MoVimento 5 Stelle fosse a favore dei docenti precari.

M5S

A rinforzare le convinzioni sull’orientamento del governo circa il precariato, riguardo alla parte di competenza del M5S, arrivano le dichiarazioni dell’onorevole Flora frate. “Le parole del Ministro sono state precise e vanno a dissipare qualsiasi dubbio o incertezza. L’Esecutivo non arretra, la stabilizzazione ci sarà. I precari attendono un intervento che riconosca e valorizzi l’esperienza acquisita sul campo in anni di lavoro, sacrifici, incertezze e sofferenze. E la strada intrapresa è, finalmente, quella giusta”.

Percorsi abilitanti speciali e un bando di concorso straordinario finalizzato alla stabilizzazione del personale docente. Una specifica proposta legislativa, preventivamente concordata con le Organizzazioni Sindacali, è stata trasmessa dal MIUR al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.