Scuola, regionalizzazione ultime notizie: Di Maio prende posizione
Scuola, regionalizzazione ultime notizie: Di Maio prende posizione

Il tema dell’autonomia differenziata mette ancora una volta uno contro l’altro i due partiti di maggioranza. Il leader del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, è stato chiaro rispondendo alle domande dei giornalisti in merito alla questione: ‘Per me l’autonomia non è il tema, il tavolo si è bloccato sulla regionalizzazione della scuola. Un bambino – ha detto il leader del partito pentastellato – non sceglie in quale regione nascere, non è giusto che si dica che siccome una regione ha più soldi quei bambini che nascono lì hanno più diritto all’istruzione di altri bambini che nascono in una regione con meno soldi. I bambini non c’entrano niente – ha insistito Di Maio – dobbiamo garantire l’unità della scuola come l’unità nazionale. Ma per quanto mi riguarda l’autonomia si deve fare, ma non si deve fare male. Invito a una riflessione, ma in uno spirito costruttivo”.

Di Maio: ‘I bambini non c’entrano niente’

Al tavolo di Governo erano presenti, oltre ai vicepremier, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, il ministro per gli Affari regionali, Erika Stefani, il ministro per il Sud, Barbara Lezzi, quello dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, il ministro per i Rapporti con il Parlamento e le riforme, Riccardo Fraccaro e i sottosegretari Giancarlo Giorgetti, Laura Castelli, Massimo Garavaglia e Stefano Buffagni. Il tavolo era presieduto dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. 

Lega: ‘Invece di andare avanti si torna indietro’

“Sulle autonomie regionali – ha fatto sapere la Lega – invece di andare avanti si torna indietro. I 5stelle condannano il Sud all’arretratezza. Apprezziamo gli sforzi di Conte ma l’unico modo per aiutare l’Italia e il Sud è premiare il merito e punire gli sprechi.’

‘Nessuno spaccherà il Paese in due’

Ricordiamo quanto aveva affermato Luigi Di Maio durante un’intervista rilasciata alla ‘Gazzetta del Mezzogiorno’: ‘Fino a quando ci sarò io, nessuno spaccherà il Paese in due. Stiamo lavorando per un’autonomia che sia equa, in sintesi non possiamo permettere che alcune Regioni si arricchiscano a discapito di altre. Siamo stati eletti per tutelare tutti i cittadini: da Nord a Sud’.