Scuola, precariato ultime notizie: incontro Miur-docenti precari
Scuola, precariato ultime notizie: incontro Miur-docenti precari

Il prossimo 1° settembre entrerà in vigore il decreto legislativo N. 66/2017 con le modifiche introdotte dall’attuale Governo. Il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, continua a snocciolare i numeri riguardanti il sostegno parlando della specializzazione di 40mila docenti in tre anni. In pratica, però, il primo ciclo di selezioni ha portato risultati fallimentari, sia dal punto di vista organizzativo che numerico. Vi sono più di 50mila cattedre di sostegno scoperto oltre al fatto che gli alunni con disabilità sono in costante aumento.

Il paradosso del Miur tra primo ciclo TFA sostegno e 50mila cattedre di sostegno scoperte

Il sindacato Anief sottolinea come, dopo il fallimento del primo ciclo TFA sostegno, il Miur si permette il lusso di escludere dai corsi specializzanti circa 5mila docenti reputati idonei, anche con votazioni alte. Che cosa accadrà a settembre? I molti posti liberi dovranno essere assegnati a docenti precari non abilitati all’insegnamento e spesso alla loro prima esperienza con evidenti conseguenze sull’aspetto didattico. Per tale motivo, Anief ha deciso di rivolgersi al Tar del Lazio per chiedere al Miur l’istruttoria sul rispetto dei criteri di determinazione dei posti a numero chiuso.
Il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, ha così commentato: ‘Risulta fondamentale incrementare il numero di accessi ai corsi di sostegno, prima di tutto per via dell’ampia disponibilità di cattedre vacanti. Ma, soprattutto, per dare giustizia ai 5 mila idonei Tfa sostegno, che dopo aver superate le selezioni – la preselettiva, lo scritto e l’orale – si ritrovano incredibilmente esclusi dai corsi specializzanti del quarto ciclo.’

‘Idonei TFA sostegno vengano collocati nei corsi di specializzazione’

‘Ancora di più – prosegue Pacifico – perché sul sostegno siamo all’emergenza totale e presto tantissimi presidi saranno costretti ad assegnare diverse migliaia di cattedre a docenti precari non specializzati e nemmeno abilitati all’insegnamento. Non possiamo accettare che un comparto così importante della nostra scuola, che deve garantire il diritto allo studio degli alunni più ‘deboli’, sia travolto dall’inefficienza e dalla burocrazia: chiediamo al Miur, pertanto, che tutti coloro che sono risultati idonei al Tfa sostegno vengano collocati sin da subito all’interno dei corsi di specializzazione organizzati delle Università accreditate. In caso contrario, sarà ancora il tribunale a dire come fare perché ciò avvenga’.