I docenti precari con 36 mesi di servizio inseriti nella III fascia delle graduatorie di istituto attendono la calendarizzazione in Parlamento del decreto legge annunciato da Bussetti, contenente “Misure di straordinaria necessità ed urgenza nei settori dell’istruzione, università e ricerca”.

Si tratta dell’ultimo passaggio politico per contrastare il precariato scolastico. In questo modo viene colmata una lacuna legislativa insita nel decreto legislativo 59/2017. Occorreva avviare definitivamente i nuovi percorsi abilitanti aperti a tutti e  modificare il reclutamento dei docenti con un’esperienza di servizio pregressa.

Due strade per l’abilitazione

Il concorso riservato ai docenti precari sarà abilitante all’insegnamento. Si svolgerà con una prova selettiva di tipo ‘Computer Based’. Solamente al suo superamento sarà possibile affrontare il successivo passaggio costituito da un colloquio orale non selettivo, finalizzato a creare una graduatoria di merito regionale subordinata a quella del concorso docenti abilitati 2018. In caso di esito negativo della prova selettiva, gli interessati potranno comunque conseguire l’abilitazione frequentando uno dei cicli previsti di Pas.

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I Pas

Entro il 2019 sarà avviato un ciclo di Pas, percorso abilitativo speciale, il cui superamento comporta l’abilitazione all’insegnamento per le scuole secondarie di primo e secondo grado. Anche se si tratta di un percorso speciale e indetto solo per il 2019, lo stesso sarà realizzato in più cicli, fino a esaurire tutti i partecipanti. Obiettivo, consentire di assorbire la richiesta anche dove le università non fossero in grado su un solo anno di attrezzarsi per i corsi.

I requisiti

Sono necessari per accedervi tre anni di servizio negli ultimi otto, e sono ritenuti validi non solo gli anni delle statali ma anche delle paritarie e dei centri di formazione professionale. A differenza del concorso straordinario, non sarà necessario aver maturato un anno di servizio nella classe di concorso per la quale si intende conseguire l’abilitazione. A maggior tutela dei precari, è stata inserita una specifica che consente a chi aveva già iniziato un percorso universitario abilitante, senza riuscire a portarlo a termine per malattia o maternità, di riprenderlo.