Alcuni docenti abilitati all’estero in attesa del riconoscimento ufficiale da parte del ministero del riconoscimento del titolo, sono dovuti passare dal Tar per ottenere un dispositivo cautelare di inserimento nelle Grame del concorso riservato. Molti di loro ottennero la pubblicazione delle graduatorie regionali di merito entro il 2018, ma non godettero della tutela instaurata dal DM. 631 del 25 settembre 2018, meglio nota come accantonamento dei posti.

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La vicenda viene ricostruita dallo studio legale Santonicola che ha assistito in giudizio i docenti abilitati all’estero.

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Il comunicato

Come noto, numerosi abilitati all’estero, con richiesta di omologa del titolo tuttora pendente, ammessi al concorso a cattedra per la scuola secondaria, indetto col Bando-D.D.G. 85, 01 FEBBRAIO 2018 (FASE TRANSITORIA), sono stati inseriti “con riserva”, entro il 31 dicembre 2018, nella graduatoria di merito, approvata dal Direttore Generale presso l’Ufficio Scolastico Regionale e riferita alle specifiche classi concorsuali (avendo sostenuto il colloquio orale non selettivo).

Ebbene, il M.I.U.R., con decreto 663/2018, art. 1. Comma 1, aveva stabilito che i soli vincitori presenti,a pieno titolo, nelle graduatorie di merito del concorso 2018 (fase transitoria), pubblicate entro il 31 dicembre 2018, potevano effettuare la scelta degli (ex) ambiti territoriali nei quali svolgere, dal 01 settembre 2019, l’annualità di formazione iniziale e tirocinio, anteprima dell’immissione in ruolo (c.d.accantonamento del posto).

In sostanza, gli abilitati all’estero, in attesa della convalida del titolo (e tutti coloro che, anche a seguito dei provvedimenti cautelari, erano collocati “con riserva” nella graduatoria concorsuale), si sono visti negare “l’accantonamento del posto per la possibile immissione in ruolo” (dal 01 settembre 2019), in ragione della circostanza di non essere inseriti a pieno titolo, entro il 31 dicembre 2018, nelle graduatorie scaturite dal concorso pubblico Fase Transitoria-Secondaria.

A questo punto, un gruppo di ricorrenti (taluni abilitati all’estero, in attesa di omologa, altri con giudizio pendente per la partecipazione al F.I.T., es. abilitati A.F.AM. coperti dalla riserva), rivolgendosi allo studio legale Santonicola and partners, ha conseguito un recentissimo accoglimento, al T.A.R. Lazio (Sez. III Bis), datato 17.07.2019, che, riconosciuta l’illegittimità del diniego all’accantonamento posti, consentirà ai diretti interessati (inseriti con riserva nella graduatoria, entro il 31 dicembre 2018), in ragione del punteggio maturato, di ottenere, con elevata probabilità, l’agognato ruolo, consolidandosi, tra l’altro, la posizione degli abilitati all’estero precari.

Alla luce del citato pronunciamento, i legali Aldo Esposito e Ciro Santonicola confermano la possibilità di presentare ricorso, al fine di dimostrare, previo analitico vaglio dei singoli allegati offerti, che “laddove la normativa Ministeriale sugli accantonamenti, dichiarata illegittima dal T.A.R. Lazio, Sez. III Bis Pres. Dott. Sapone, Ordinanza Collegiale 4886/19 (seppure in fase cautelare), non fosse stata emessa, quei docenti collocati nella graduatoria ”quali riservisti”, con ottimo posizionamento, avrebbero certamente prenotato il posto per il ruolo ed avviato il periodo di prova dal 01 settembre 2019”.

E’ doveroso precisare che, in ragione della specifica domanda giudiziaria, finalizzata al “recupero ruolo negato dal mancato accantonamento”, la competenza è radicata innanzi alla Magistratura del Lavoro.

(Per info scrivere a segreteriasantonicola@scuolalex.com)