Scuola, aumento stipendi docenti tra le priorità del neo ministro Fioramonti
Scuola, aumento stipendi docenti tra le priorità del neo ministro Fioramonti

Che fine ha fatto l’intesa Governo-sindacati del 24 aprile scorso in merito al capitolo stipendi? Nessun passo in avanti, come del resto si è fatto poco o nulla anche per quanto riguarda gli altri punti dell’accordo. Il personale scolastico, del resto, non si stupisce di fronte a questa situazione di stallo, alla quale, purtroppo, si è abituata per troppo tempo. Nessun passo in avanti rispetto alla legge di bilancio, come sottolineato da una nota pubblicata dal sindacato Anief che definì subito l’accordo del 24 aprile come ‘una farsa all’italiana’. Ora c’è da pensare all’autonomia differenziata, un’altra spinosa questione che, oramai, sembra aver preso il sopravvento in seno al Governo.

Stipendi docenti e ATA, che fine ha fatto l’intesa del 24 aprile?

Il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, ha commentato: “La verità è che l’intesa di fine aprile serviva al Governo, soprattutto alla Lega, a ricevere consensi in vista delle elezioni europee. In quell’accordo – afferma l’esponente sindacale – si indicava sì la necessità estrema di adeguare gli stipendi dei nostri docenti e Ata rispetto agli standard europei e internazionali, visto che i colleghi di Germania e l’Olanda percepiscono il doppio dei compensi, ma non si faceva riferimento a nessuna strada perché ciò si realizzasse. Nel frattempo, l’applicazione della vacanza contrattuale ha portato prima in media 3,90 euro ai collaboratori scolastici e 5,60 euro ai docenti, poi gli incrementi per scaglioni stipendiali e con l’attuale mese di luglio aumenti tra i 6 e gli 11 euro’.

Pressing sui ‘risparmi di spesa già destinati alla carriera degli insegnanti’

Pacifico suggerisce: ‘Nella scuola basterebbe introdurre nella voce tabellare degli stipendi tutti i risparmi di spesa già destinati dalla legge alla carriera degli insegnanti. In questo modo – prosegue il presidente Anief – si potrebbero garantire almeno 200 euro di aumento. Allora sì che si valorizzerebbe al massimo il ruolo professionale del docente, predisponendo pure il passaggio di livello funzionale degli Ata, previsto per legge ma mai adottato. Sono tutte questioni che presto porremmo all’attenzione dell’amministrazione scolastica, nel corso della contrattazione nazionale dopo che finalmente l’Aran, qualche giorno fa, ha stabilito che il nostro sindacato ha pieno diritto a sedersi a quei tavoli’.