insegnanti di sostegno,

Il FIRST (Federazione Italiana Rete Sostegno e Tutela) comunica come nella seduta del 31 luglio 2019 il Consiglio dei Ministri abbia approvato le disposizioni integrative e correttive riguardanti il Dlgs del 2017. Ufficialmente, non si conosce ancora il contenuto del decreto in questione, tuttavia esso è già stato reso noto su alcuni siti web.

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Sostegno: la figura del pedagogista ed altre novità

Apprendiamo che nella seduta del 31 luglio 2019 il Consiglio dei Ministri ha approvato le disposizioni integrative e correttive relative al Dlgs 66 del 2017.

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Il contenuto del decreto ancora non si conosce in via ufficiale, ma lo stesso è già stato pubblicato in alcuni siti web.

Dalla lettura del contenuto del provvedimento, qualora venisse confermato anche nella stesura ufficiale, emergono tre novità degne di rilievo, rispetto al testo consegnato al parere delle Camere, su cui la FIRST aveva insistito con ostinazione.

In primo luogo degna di nota è la circostanza di avere incluso la figura del pedagogista nell’ambito della commissione che dovrà redigere il profilo di funzionamento, seppure in alternativa con l’assistente sociale dell’ Ente territoriale.

Il detto passaggio è da apprezzare perché la FIRST, sin dal primo istante, ha sempre evidenziato lo sbilanciamento della componente sanitaria a discapito di quella pedagogica  educativa.

Pertanto la FIRST non può che essere soddisfatta che una delle nostre richieste sia stata trasfusa nel testo definitivo.

In secondo luogo, la modifica più importante su cui la FIRST, in assoluta solitudine, ha speso con assoluta convinzione tutte le energie è quella relativa all’eliminazione dei rappresentanti degli Enti locali all’interno del gruppo PEI.

Lo abbiamo detto e ripetuto ossessivamente, anche alla Commissione Istruzione del Senato, la presenza del rappresentante degli Enti locali, oltre a determinare un palese conflitto di interesse, comportava una situazione di forte conflittualità con le famiglie, in quanto la presenza di tali rappresentanti avrebbe determinato una penosa gara a ribasso in ordine alle ore dei sostegni necessari per l’alunno a carico dei predetti enti.

Pertanto, avere appreso che tale modifica importante sia stata recepita, riteniamo sia una vittoria della FIRST e di tutti coloro che in seno alla Commissione Istruzione del Senato hanno avuto modo di sostenerla con convinzione.

Infine, altra importante modifica, è quella relativa al recupero delle valutazioni contenute nel PEI, in ordine al procedimento di individuazione e assegnazione delle misure di sostegno.

Anche qui ricordiamo che nel testo consegnato alle Camere il PEI non veniva neppure preso in considerazione nell’ambito del detto procedimento.

 

 

Doveroso esprimere il nostro ringraziamento ai deputati e senatori che hanno sostenuto le posizioni della FIRST, recepite in seno al detto provvedimento, restano tuttavia immutate tutte le criticità evidenziate nel nostro lavoro depositato alle Camere ed espresso in seno all’audizione.

Resta il contrasto con il GIT, in ordine al potere di confermare o esprimere un parere difforme rispetto alle proposte formulate dal Dirigente relative alla richiesta del fabbisogno dei docenti di sostegno, qui si aprono scenari da sicuro contenzioso giudiziario.

Estremamente critico sarà il passaggio del delicatissimo servizio di assistenza di base per gli alunni con disabilità che subiranno l’onta di perdere personale altamente qualificato, per passare a personale ATA non qualificato, non sempre adeguato al rispetto del genere maschile o femminile degli alunni con disabilità, fortemente ridimensionato negli organici e del tutto demotivato, il tutto aggravato dalla clausola dell’invarianza di spesa e della pianta organica.

In questo senso è doveroso segnalare che la FIRST è stata l’unica Federazione a battersi strenuamente affinché tale delicatissimo servizio non venisse soppresso, registrando, per contro, la strenua e inspiegabile opposizione delle altre due Federazioni presenti                   nell’Osservatorio.

Incomprensibile resta la circostanza di non avere voluto modificare la norma sulla continuità didattica, estendendola anche ai docenti di sostegno in organico di diritto, destinatari di provvedimenti di assegnazione provvisoria. Continuità che potrà essere perseguita e raggiunta solo ed esclusivamente con la trasformazione degli ormai oltre 60.000 posti in deroga in organico di diritto. Altrimenti si rischia di fare passare ipocritamente questa riforma come risolutiva per la continuità didattica, mentre invece ha come obiettivo primario quello di legittimare la precarietà e quindi la discontinuità didattica.

Vedremo adesso il completamento della riforma con l’adozione dei decreti attuativi, ma sin d’ora la FIRST chiede che il Ministro Bussetti e il Sottosegretario Giuliano aprano un confronto costruttivo con l’Osservatorio, in ordine al contenuto di tutti i decreti attuativi che dovranno essere visti e rivalutati alla luce del contenuto finale delle modifiche al Dlgs 66 del 2017, apportate dall’intervento correttivo.