Miur
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Sulle immissioni in ruolo 2019/20, la UIL scuola era stata netta qualche giorno fa: “La mossa del MEF è il sintomo chiaro che sulla scuola si voglia fare cassa“. E a distanza di alcuni giorni, i toni dei sindacati e gi umori dei docenti non sono cambiati. Oggi 6 agosto è prevista una conferenza stampa sull’argomento.

Assunzioni scuola 2019/20: quei 5mila posti in meno

Ridurre l’autorizzazione chiesta dal ministro per le immissioni in ruolo 2019/20 di 5000 posti, dice la UIL, “palesa l’intenzione di tagliare posti di organico, sia pure per motivi legati alla denatalità. E’ un errore”.

E’ così che a Torino, per esempio, su un conteingente disponibile di 4.650 posti, più della metà sarà dato in supplenza.

Immissioni in ruolo, non solo 5000 in meno

Alla quota di 5mila posti in meno per le assunzioni 2019/20, vanno aggiunti i posti delle cattedre vacanti che erano liberi dopo la mobilità: con questo calcolo, la cifra arriva a 12mila. I sindacati fanno notare che più della metà dei posti che potevano essere coperti da docenti di ruolo resteranno scoperti. Insomma, anche quest’anno, il cambiamento nella scuola non si vede.