Scuola, assunzioni docenti 2019/20 ultime notizie: numeri supplenze da capogiro
Scuola, assunzioni docenti 2019/20 ultime notizie: numeri supplenze da capogiro

Una nota pubblicata dal sindacato Anief denuncia, senza mezzi termini, la situazione drammatica per la scuola pubblica italiana che si andrà a creare nel prossimo mese di settembre in relazione al numero di immissioni in ruolo autorizzate dal Ministero dell’Economia e della Finanza.
Il sindacato sottolinea come ‘sulle immissioni in ruolo della prossima estate’ ci sia poco da ridere. ‘La situazione è peggiore di quello che molti pensano – sottolinea Anief – Perché ci sono altri 50 mila posti che andrebbero aggiunti a questa lista, senza trascurare gli ulteriori posti che si renderanno liberi per effetto del licenziamento dei docenti assunti in ruolo con riserva dalle GaE, dopo le sentenze dell’adunanza Plenaria, nonostante abbiano superato anche l’anno di prova’.

notizie-scuola-banner-300x250

Assunzioni docenti, le disposizioni che servono non si fanno

Il presidente Marcello Pacifico sottolinea l’assurdità di questa situazione: ‘Dei 53 mila posti autorizzati per le immissioni in ruolo meno della metà verranno assegnati. Gli altri, andranno a rimpinguare il già altissimo numero di cattedre destinate alle supplenze annuali, che al termine di questa estate raggiungerà la quota record di 200 mila supplenze annuali. Perché le disposizioni che servono non si continuano a fare, ignorando anche la lettera di costituzione in mora per abuso di precariato, recapitata all’Italia solo qualche giorno fa dalla Commissione dell’Unione Europea’.

E’ solo l’ultima sforbiciata sulle assunzioni

Non sono tanto, quindi, le cinquemila assunzioni in meno dei docenti autorizzate dal Mef rispetto a quelle chieste dal Miur a fare la differenza: ‘Sono almeno dieci volte tanto: la riduzione imposta dal Mef nei giorni scorsi rispetto al contingente richiesto dal dicastero di Viale Trastevere, giustificata dalla riduzione di alunni registrata nell’ultimo biennio a causa della denatalità – sottolinea Anief – è solo l’ultima sforbiciata sulle assunzioni che si dovrebbero realizzare’.