I docenti precari della terza fascia con 36 mesi di servizio hanno assistito allo scambio di accuse tra il ministro Bussetti e i membri della VII Commissione Cultura circa le responsabilità in capo a ciascuno di aver fatto naufragare l’intesa dello scorso 24 Aprile volta ad avviare una nuova fase transitoria. Com’era facilmente prevedibile questi ultimi, attraverso un comunicato dell’associazione nazionale docenti per i diritti dei lavoratori, hanno replicato alle dichiarazioni rilasciate sui profili Facebook.

I membri della VII Commissione Cultura avevano rilasciato un comunicato nel quale, criticando l’operato del ministro, manifestavano il loro dissenso sulle modalità con le quali venivano disposti i nuovi corsi Pas. Non tutti i membri firmavano la dichiarazione con la quale si sottolineava l’imprescindibilità del carattere selettivo che avrebbero dovuto recare i corsi Pas, circostanza che non è sfuggita professor Pasquale Vespa, presidente di AnDDL che ha diramato il comunicato allegato nella didascalia.

Il comunicato

“Mi ero ripromesso di non commentare più le farneticanti esternazioni della senatrice Granato, dopo il video sconclusionato postprandiale di una domenica di qualche mese fa dove ignobilmente attaccava i precari di Terza Fascia. Oggi l’ennesimo post su facebook della signora necessita di una puntualizzazione. Spero l’ultima visto che abbiamo qualcosa che è più di una possibilità, una certezza direi, di rispedirla a casa con le prossime elezioni politiche!”. Così in una nota Pasquale Vespa, presidente dell’Associazione nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori e Coordinatore UIL Scuola Precari.

“La Lega è il partito delle truffe – ha scritto la Granato – Prendono in giro i Meridionali, ma loro hanno dato punti a tutti!”

“Dimentica la signora – è il commento del professor Vespa – che la guerra ce la sta facendo lei da sempre insieme all’on. Azzolina anch’ella del M5s? E nessuno del Movimento le ha mai smentite, tranne una presa di distanze netta e schiacciate dell’On. Flora Frate. Se c’è qualcuno che si è messo di traverso è lei cara signora Granato. Il Ministro Bussetti, dopo un periodo iniziale, ha aperto al confronto e ricordo di averlo incontrato il 29 novembre scorso al Miur di viale Trastevere”.

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Ed ancora, sempre la signora scrive: “Hanno fatto un decreto scuola dove hanno inserito marchette per tutti”.

“Tralasciando il fatto che la Granato non è un’educatrice ma io, da una signora, il termine marchette non me lo sarei mai aspettato per etichettare un partito, la Lega, con il quale ci hanno fatto loro un governo.

E sempre su facebook la signora Granato continua: “Ma lo sanno i precari della scuola che aspettavano quel decreto che il decreto necessita di conversione in legge entro 60 giorni da parte del parlamento altrimenti decade e che senza un governo la conversione in legge non è di fatto possibile? Lo avete capito che vi hanno fregato sì o no?”

“Cara senatrice cosa dobbiamo capire se non il fatto che se non era per voi ora saremmo in ruolo con la bozza del senatore Pittoni dello scorso anno e che io ho contribuito a realizzare?”. E’ il commento caustico del professor Pasquale Vespa.

“Concludo – dice Vespa – con le parole del segretario Luigi Panacea di UIl Scuola Campania che così chiosa la parlamentare smemorata: “L’on. ancora non si rende conto che ha infierito con accanimento contro i precari con anni di servizio nella scuola statale. L’approvazione o no del decreto non cancella le offese gratuite arrecate ai precari, se merito è il superamento del concorso, merito è anche l’esperienza e la professionalità acquista sul campo. Comunque è stata immotivatamente brutale verso una parte del mondo che vi ha votato, mi auguro che lo facciano ancora”.

“Con il segretario Panacea condivido tutto tranne il punto finale: i precari dovranno mandare a casa chi si è tacciato di un simile e reiterato insulto!”, conclude la nota dell’Associazione nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori.