Politica, work in progress: in corso trattative per contratto scritto M5S-PD, ultima ora 16/08
Politica, work in progress: in corso trattative per contratto scritto M5S-PD, ultima ora 16/08

Ultime notizie Politica 16 agosto 2019 – Tutte le testate giornalistiche nazionali danno oramai per scontato l’addio definitivo di Di Maio e di Conte alla Lega. Ma alcune fonti, come per esempio l’HuffingtonPost, a questo riguardo, in mattinata parlano di difficoltà da parte del M5S di trovare intese alternative. Addirittura, il quotidiano nazionale mette in prima pagina la notizia di una trattativa con il PD, condotta dal capogruppo del Pd alla Camera Delrio, in alto mare. Sarà vero?

Politica, work in progress: si va verso un accordo (scritto) tra M5S e PD

Di contro, lo stesso esponente della frangia renziana del PD dichiara che il cambio di rotta promosso in questi ultimi giorni da Renzi è stato accettato tacitamente da Di Maio. Quell’accordo, quasi sicuramente potrà andare in porto. L’unica condizione? Occorrerà necessariamente stilare un accordo scritto: una sorta di contratto alla tedesca. Insomma, un contratto di governo bis, questa volta tra il PD e il movimento pentastellato.

L’intesa con il M5s si può fare, dichiara Delrio ai microfoni della trasmissione su Radio Capital ‘Circo Massimo’.

«Ciò che serve – dichiara Delrio – però è un accordo alla tedesca, come Cdu e Spd, una cosa scritta. Ci si mette a sedere, si tratta, si analizza ogni punto per il bene del Paese, convocando le menti migliori, per dare un’impronta diversa”.

Continua Delrio: “Questo Paese finora è stato ossessionato da argomenti che non hanno portato bene, come l’immigrazione. Mi fa piacere che Conte ne abbia preso atto».

La ‘strana’ politica di #salvini: molti militanti leghisti (o ex) stanno iniziando a cambiare opinione circa la coerenza del loro leader

Al di la di come vadano a fine le intese con la nuova maggioranza, resta poco chiara anche per alcuni esponenti della Lega (o ex esponenti come Flavio Tosi) la condotta di queste settimane da parte del ‘capitano’ Matteo Salvini. In tal senso le dichiarazioni di Tosi, attraverso un twitter pubblicato poche ore fa, fanno davvero riflettere sulla scarsa autorevolezza del leader della Lega: “#Salvini, abile e spregiudicato nella propaganda, sta rivelando limiti evidenti sul terreno della politica, che è quello che più conta. Può essere leader del #centrodestra uno così? Io dico di no. Lasciamolo solo a sgonfiarsi e costruiamo qualcosa di serio”. E in un altro messaggio dice: “#Salvini cambia idea ogni 5 minuti. Prima dice che il taglio dei parlamentari è un “salva-Renzi”, il giorno dopo invece è a favore del taglio (se sfiducia #Conte quella riforma è acqua fresca). Prima fa saltare un #Governo e chiede “pieni poteri”, ora elemosina la pace”.

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I falchi e le colombe leghiste: loro rischiano di rimanere all’interno delle gabbie dell’opposizione per la bramosia di potere del loro ‘capitano’

In politica, si sa, sono sempre esistiti i falchi e le colombe. In politica c’è chi attacca e cìè chi gioca di fioretto, in difensiva e con la massima diplomazia. Guarda caso, oggi l’unico ad appartenere alla categoria dei rapaci è solo Matteo Salvini. Tutti gli altri? Sono diventati colombe! C’è persino qualcuno che ancora si ostina ad intravvedere accordi e colpi di spugna solo per i propri interessi personali (elettorali). Cosa dire… con il comportamento da solista del loro leader di questo ultimo anno e mezzo, qualcuno rischia persino di passare in gabbia (quella dell’opposizione) i prossimi tre anni e mezzo di legislatura.