Il botta e risposta tra Lega e M5S sull’opportunità di pubblicare il decreto salvaprecari così com’è, o correggerlo modificando alcuni punti sostanziali, sta generando la protesta dei tantissimi docenti, abilitati da un lato e non abilitati dall’altro, con il risultato concreto di far perdere consensi ad entrambe i contendenti. Agli occhi di un osservatore neutrale appare lapalissiano che occorra deporre l’ascia di guerra e sedersi intorno ad un tavolo, anziché brandire l’arma ideologica della selezione in ingresso o in uscita. Urge un break che apra ad una profonda riflessione.

Qui Lega

Dagli ambienti del Carroccio viene respinta l’accusa che fanno dal M5S di voler emanare l’ennesima sanatoria. “Perché i 5 stelle continuano a volere il male dei precari, soprattutto quelli di terza fascia? Buonsenso e logica – ha commentato Rossano Sasso, membro della commissione cultura della camera dei Deputati in quota Lega – che certamente non albergano più in chi, grillina, oggi si appresta a trovare un accordo con chi ha affossato la scuola pubblica cioè Matteo Renzi.” La presunta mancanza del carattere di selettività dei corsi Pas denunciata dai 5 stelle, era già stata smentita dal senatore della Lega Mario Pittoni. “Ma dall’alleato sono partite surreali accuse di lavorare a “sanatorie” e “marchette” quando, per esempio, il PAS (Percorso abilitante speciale) prevede il superamento di numerose prove selettive” si legge in un post sul suo profilo Facebook.

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Qui M5S

In casa Movimento 5 Stelle rispediscono al mittente le accuse di voler sabotare l’intesa. L’approvazione del Decreto salvaprecari attende solamente la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ma se qualcuno fa cadere il governo, annunciando di volere sfiduciare il presidente Giuseppe Conte, la colpa non si può certo fare ricadere sui pentastellati. La possibilità di portare a conclusione il lavoro dipende esclusivamente dalla ripresa del dialogo e del ritiro della sfiducia. Per quanto attiene poi alle diverse correnti di pensiero sulla problematica del precariato in seno al movimento, come aveva avuto modo di suggerire il presidente della VII Commissione Istruzione della Camera Luigi Gallo in un post su Facebook, occorre un serio lavoro di sintesi all’interno del Movimento che produca una visione condivisa, atta a riallacciare il dialogo con la Lega per varare il decreto tanto atteso docenti precari.