Decreto scuola nella bufera: da 'salvaprecari' ad 'ammazzaprecari', la Lega insorge
Decreto scuola nella bufera: da 'salvaprecari' ad 'ammazzaprecari', la Lega insorge

La crisi di Governo apertasi ufficialmente con le dimissioni del premier Giuseppe Conte non fa che aumentare la preoccupazione per le sorti della scuola pubblica italiana. Nei giorni scorsi, abbiamo parlato dei rischi legati all’approvazione del decreto salvaprecari, calendarizzato per il giorno 28 agosto. La segretaria nazionale dello Snals, Elvira Serafini, ne ha parlato ai microfoni del portale ‘Orizzonte Scuola’, oltre a fare un quadro generale della situazione scolastica a pochi giorni dall’apertura del nuovo anno scolastico 2019/2020.

Elvira Serafini a Orizzonte Scuola: ‘Decreto salvaprecari? Speriamo possa andare avanti lo stesso’

Elvira Serafini ha parlato di ‘momento delicato, critico’. La speranza è quella che il decreto salvaprecari possa andare avanti ugualmente con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, così come era stato preventivato. ‘Speravamo che alla Camera ci potessero essere dei miglioramenti – ha dichiarato Elvira Serafini – perché l’ultima versione noi non l’abbiamo vista. Ciò che è stato votato non l’abbiamo visto. Non ci saranno state modifiche da parte del Consiglio dei ministri ma attendiamo di conoscerlo’.

Una situazione critica

Il numero uno del sindacato Snals ha parlato di situazione davvero critica ad una decina di giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico. La scuola si ritroverà 150mila cattedre vuote, un numero esorbitante. Una preoccupazione che non solo riguarda i docenti ma anche il personale Ata.

Le immissioni in ruolo dei docenti non sono in grado di tamponare la situazione in quanto non possono soddisfare quello che è il fabbisogno reale della scuola pubblica italiana. Elvira Serafini sottolinea come sia stato più volte chiesto l’adeguamento dell’organico di fatto all’organico di diritto.

Un obiettivo che, sino ad ora, non è stato raggiunto.

Snals: ‘Altro che precariato superato’

A settembre si dovrà ripartire con un numero record di supplenze e con il personale chiamato con le MAD. Altro che precariato ‘superato’, qui lo abbiamo aggravato, sentenzia l’esponente dello Snals.

‘Il precario, fino a quando fa funzionare la scuola va bene – ha dichiarato Elvira Serafini – poi però sorgono i problemi quando noi sindacati vogliamo trovare delle soluzioni per facilitare il loro inserimento a tempo indeterminato. La storia va avanti da troppo tempo: è un problema che dovremo affrontare con il nuovo ministro, se ci sarà un cambio’.