Scuola, preside cercava docenti su Facebook: cento curriculum in pochi giorni
Scuola, preside cercava docenti su Facebook: cento curriculum in pochi giorni

Continuano le problematiche riguardanti le immissioni in ruolo dei docenti per l’anno scolastico 2019/2020. L’Assessore all’Istruzione del Veneto, Elena Donazzan, ha denunciato la carenza di insegnanti nella regione, additando, tra le varie cause del gravissimo disagio, anche quella relativa ai trasferimenti ottenuti grazie alla legge 104/92.

Assunzioni in Veneto: mancano i docenti, secondo Elena Donazzan l’autonomia scolastica avrebbe aiutato molto

‘Il nuovo anno scolastico si apre in Veneto nuovamente all’insegna dell’incertezza – ha dichiarato Elena Donazzan – Anzi quest’anno sarà anche peggio degli anni precedenti, a causa dei mancati concorsi, dell’aumento del precariato, del blocco del numero delle abilitazioni per gli insegnanti di sostegno, che si traduce nella mancanza di 2 insegnanti su 5 per gli studenti con disabilità. Da sempre sono convinta che una programmazione territoriale sul fabbisogno dei docenti sia la soluzione al problema del precariato, della continuità didattica a beneficio soprattutto degli studenti, e della scuola nel suo insieme. Con un vantaggio anche per i conti dello Stato e il benessere della collettività perché ricordiamoci – ha dichiarato l’Assessore all’Istruzione del Veneto – che la dispersione scolastica ha un costo sociale molto elevato’.

Donazzan sulla legge 104: ‘legge di civiltà ma ci sono anche gli abusi’

Insomma, secondo Elena Donazzan, l’autonomia differenziata avrebbe dato una grossa mano nel risolvere il problema della carenza di insegnanti. La Donazzan, però, punta il dito anche contro i trasferimenti della legge 104/92, definita come ‘Una legge di civiltà che, però, consente, in particolare nel mondo della scuola, anche abusi e indebiti titoli di precedenza per chi desidera avvicinarsi a casa’.
L’Assessore all’Istruzione della Regione Veneto ha colto l’occasione per ringraziare la magistratura, gli Uffici Scolastici e l’Inps per i controlli in corso al fine di individuare presunti comportamenti fraudolenti. Le procure di Lecce e di Cosenza, unitamente ai Provveditorati di Salerno e Trapani, stanno effettuando delle indagini approfondite: ‘Si tratta di una vicenda che sta assumendo i tratti preoccupanti di una grande frode di stato ai danni della scuola e degli insegnanti perbene e che finalmente – conclude la Donazzan – arriva ad essere sanzionata.’