Scuola, immissioni in ruolo docenti ultime notizie: segnalate molte criticità per errori di 'interpretazione'

Ancora caos nelle operazioni riguardanti le immissioni in ruolo dei docenti. In precedenza, vi abbiamo segnalato quanto accaduto nell’Ufficio Scolastico Regionale della Puglia a causa di una particolare interpretazione delle istruzioni operative che sta creando notevoli disagi a diversi docenti vincitori del concorso 2018. Anche Gilda degli insegnanti riporta altre situazioni poco incoraggianti.

Assunzioni docenti ultime notizie: nuove segnalazioni di presunti errori

Il coordinatore nazionale Rino Di Meglio parla di situazione critica in molte città, ‘come ci segnalano le nostre sedi territoriali: a Catania, per esempio, presunti errori nella formazione delle graduatorie hanno reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine, mentre a Venezia in alcuni casi le assegnazioni di oltre 200 cattedre sono avvenute in aule che potevano ospitare un massimo di 60 persone, costringendo tanti futuri docenti ad estenuanti attese sotto il solleone’.
La Gilda sottolinea come anche il prossimo anno scolastico dovrà iniziare sotto i peggiori auspici e soprattutto ‘sotto la cattiva stella della supplentite, con il solito valzer di precari e la conseguente discontinuità didattica che si ripercuoterà sugli studenti.

Gilda: ‘Manca una linea univoca di interpretazione delle varie norme che regolano le nomine’

Rino Di Meglio sottolinea come ‘alla cronica carenza di personale, adesso acuita dai pensionamenti di Quota 100, si somma la mancanza, da parte degli USR, di una linea univoca di interpretazione delle varie norme che regolano le nomine. Senza un’omogeneità nella loro applicazione si rischia di ledere diritti e, quindi, di alimentare il contenzioso. La regionalizzazione dell’amministrazione scolastica, dunque, non ne ha migliorato il funzionamento’.