Neo Dirigenti Scolastici ultime novità: poche le rinunce
Neo Dirigenti Scolastici ultime novità: poche le rinunce

La vicenda delle rinunce dei neo dirigenti scolastici tiene banco in queste ore. Nei giorni scorsi avevano dato la notizia di una richiesta da parte di un gruppo di neo ds per una loro mobilità straordinaria. La ragione dell’istanza si fondava proprio per scongiurare le tante defezioni annunciare. Ma in effetti i dati spiegano tante cose. Più passano le ore e più ci accorge che il caso era solo una bolla di sapone: in totale, sinora le rinunce si contano sulle dita di due mani.

Neo Dirigenti Scolastici: fino ad oggi le rinunce sono 10 in tutte le regioni d’Italia

Dopo i proclami e le richieste dei vincitori del recente Concorso per DS con la ferma volontà di una mobilità straordinaria, oggi si scopre da alcune indiscrezioni che le defezioni in totale sono appena 10. Un numero irrisorio rispetto ai 1.984 posti autorizzati quest’anno. Insomma, forse si è gridato allo scandalo per nulla.

Ricordiamo peraltro che entro il prossimo lunedì 26 agosto, gli USR dovranno comunicare all’Amministrazione centrale l’elenco completo dei nominativi presenti in graduatoria di merito che hanno rinunciato alle nomine di cui in oggetto.

I vincitori del concorso che decideranno di non accettare le nomine saranno depennati automaticamente dalla suddetta graduatoria, in via definitiva senza possibilità di ricorsi. Tale perentorietà si rende indispensabile prima dell’inizio del nuovo anno scolastico.

Il quadro delle rinunce nelle varie Regioni

Oggi constatiamo che la notizia delle esigue rinunce sta alla base del dispositivo normativo contenuto nel bando. Le indiscrezioni di queste ore dicono che dopo le assegnazioni di quasi i due terzi delle sedi in tutta Italia risultano (non i maniera ufficiale) le defezioni solo di 10 candidati. In particolare, nelle seguenti regioni:

  • 2 in Liguria;
  • 2 in Calabria;
  • 6 in Piemonte.
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Questo è il quadro generale delle rinunce, numero nettamente inferiore rispetto ai dati preannunciati nelle giornate precedenti dai sindacati di categoria. Ricordiamo infine, per dovere di cronaca, che nella graduatoria di merito del concorso manca all’appello la regione Campania, in quanto esclusa da queste operazioni per mancanza di sedi disponibili.

La richiesta dei sindacati: “si proceda alle surroghe con lo scorrimento della graduatoria”

Rimangono sconosciuti invece i dati delle rinunce relativamente ad altre regioni come la Sicilia, la Basilicata, la Toscana, il Veneto e il Friuli. In attesa di avere la mappa completa delle assegnazioni e delle defezioni in tutte le regioni interessate, nei giorni scorsi i sindacati di categoria hanno richiesto al Ministero di procedere con le surroghe dei rinunciatari, attraverso lo scorrimento naturale della graduatoria di merito, a partire dalla posizione 1.984.

Tale motivazione – hanno spiegato gli stessi sindacati – è avvalorata dalla mancanza (all’interno del testo normativo) di chiare disposizioni in merito all’argomento, lasciando presumere che di fatto non si esclude neanche l’opzione di un eventuale scorrimento.

In conclusione, se il Miur non dovesse rispondere a queste istanze i posti non assegnati andranno a rimpinguare la quota di posti da assegnare per l’a.s. 202/2021, unitamente a quelli dei vincitori con riserva (solo in caso di sentenza definitiva sfavorevole) che per il momento sono rimasti accantonati.