Docenti della terza fascia alla politica: normate il settore

I docenti precari terza fascia tornano a protestare contro le istituzioni politiche che ignorano le esigenze di tale cerchia di professionisti, costretti a ricoprire posti lasciati vacanti da docenti di ruolo, per un tempo determinato. Sono in realtà diverse branche di docenti a protestare a causa di un futuro incerto. I docenti infanzia e primaria con 180 giorni di servizio i quali, per pochissimi giorni di servizio mancanti nell’anno scolastico 2018/2019, sono rimasti esclusi dalla possibilità di ottenere una legittima stabilizzazione nel corso del Governo Conte.

Ci sono poi i docenti ingabbiati, insegnanti già di ruolo che tuttavia hanno il desiderio di conseguire un’ulteriore abilitazione. Tornando ai precari di terza fascia, la situazione è probabilmente la più critica per questa categoria di docenti, i quali devono accontentarsi di una manciata di mesi di operatività (contratti annuali quando va bene) per poi ritrovarsi nel limbo dell’incertezza per il prossimo futuro.

Pasquale Vespa, presidente presidente dell’Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori e Coordinatore UIL Scuola Precari esprime la sua preoccupazione per come nel prossimo anno scolastico saranno ben 180 mila i contratti a tempo determinato che le scuole dovranno stipulare con insegnanti supplenti, a causa della mancanza di docenti di ruolo. In questo articolo proponiamo un comunicato inviatoci proprio dal professor Vespa (che ringraziamo) riguardante una nuova protesta aperta a tutto il precariato della scuola pubblica.

Precari terza fascia: nuova protesta in nome di un futuro più certo

“È emergenza sociale – scrive il professor Pasquale Vespa, presidente dell’Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori e Coordinatore UIL Scuola Precari. A settembre saranno 180mila i contratti a tempo determinato per mancanza di docenti di ruolo. Ancora un anno in emergenza! E ancora di più degli anni passati! Stabilizzare i docenti precari si deve e si può”.

E qui la proposta si fa di una semplicità estrema, a mo’ di sfida verso i politici di tutti gli schieramenti che, dice il professor Vespa, “predicano bene e razzolano male”. “Assumiamo da qualunque graduatoria, da dove si trovano i precari e dove servono senza altre ‘alchimie’ che fanno perdere tempo, in base all’anzianità di servizio!Basta attivare alla stipula del contratto a tempo determinato l’anno abilitante e di prova e a giugno 2020 siamo tutti in ruolo sulle classi di concorso esaurite da tempo!”

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“Si susseguono da troppo tempi mesi, anni, attacchi scellerati da parte di alcuni politici dell’ex maggioranza giallo-verde contro la stabilizzazione della Terza Fascia con servizio. Il Pd poi, per tramite del suo responsabile scuola, nei vari comunicati stampa, fa l’osanna al Decreto 59/17 da noi fortemente osteggiato e che ha dato vita al Fit” è il commento del presidente di AnDDL.

“La Lega invece, dopo mesi di contrapposizioni tra precari e ministro Bussetti, che ha voluto fortemente il Concorsone Truffa nella Legge di Stabilità 2018, si è sfilata dando vita a una scellerata crisi che pagheranno i Lavoratori tutti. Noi Precari della Scuola innanzitutto!”

“Vedremo cosa accadrà il 28 agosto, se sarà pubblicato o meno il Decreto “Salva Precari” e in caso di esito positivo si aprirà comunque un lungo periodo di 2 mesi per la conversione del Decreto in Legge, con gli esponenti del M5s che non perdono occasione di attaccare i precari di terza fascia con infantili provocazioni. Ed ecco il motivo per cui scenderemo di nuovo in piazza alla vigilia dell’avvio del nuovo anno scolastico. Dopo la manifestazione del 7 agosto sempre a Roma, saremo di nuovo a Piazza Montecitorio, il 4 settembre dalle ore 9,30″.

“Ad oggi – riferisce il professor Vespa – ha dato adesione alla manifestazione anche una delegazione di Diplomati Magistrali ed Sfp che con 180 giorni di servizio chiede la stabilizzazione come avvenuta qualche mese fa per i colleghi con 2 annualità di servizio. Ma la piazza è aperta a tutto il precariato della Scuola pubblica, per cui ci attendiamo l’adesione massiccia di tutti i colleghi precari nelle prossime ore”.

Prof. Pasquale Vespa, presidente Associazione nazionale “Docenti per i Diritti dei Lavoratori” e Coordinatore UIL Scuola Precari