Precariato, supplentite per colpa della Lega: le parole dure di Lucia Azzolina
Precariato, supplentite per colpa della Lega: le parole dure di Lucia Azzolina

Le accuse verso le scelte incoerenti e pericolose della Lega avverso il problema del precariato sono illustrate in un video di Lucia Azzolina (M5S). La nota deputata pentastellata, sul problema del precariato (con l’aumento esponenziale previsto per il prossimo anno) non ha dubbi: la supplentite crescerà il prossimo anno per colpa della Lega e di Matteo Salvini. Nel suo video spiega alcuni retroscena.

Tutti i no della Lega per non dare risposte concrete al problema del precariato: la denuncia video di Lucia Azzolina (M5S)

Inizia subito ad affrontare la tematica delle classi pollaio. La proposta di legge del M5S su questa criticità prevede un numero massimo di 22 alunni per classe, con la riduzione a 20 nel caso della presenza di alunni diversamente abili. «Il nostro Disegno di Legge prevedeva – spiega la parlamentare – l’abolizione dell’espressione ‘di norma’, contenuta nelle disposizioni di legge attualmente in vigore». La Lega ha osteggiato questa iniziativa fino all’ultimo, impedendo la sua riformulazione o una revisione parziale. “Chi insegna sa di cosa si parlo”. Oggi esistono classi con 30 o 35 alunni, e quando al suo interno ci sono anche gli alunni BES o DSA, riuscire a lavorare bene diventa proprio una chimera, sottolinea la deputata pentastellata. Ebbene, “quel ddl giace come carta da macero nei cassetti del Miur”, in buona sostanza questo denuncia la Azzolina.

A proposito di turnover attraverso Quota 100 la parlamentare pentastellata dichiara: “…Non è mai arrivato il placet su quota 100 che ho sempre pensato che potesse essere una buona occasione per il mondo della scuola, per intervenire sul problema del precariato. Io personalmente avevo chiesto che almeno si potesse pensare ad assunzioni da farsi con decorrenza giuridica 1° settembre 2019 e decorrenza economica settembre 2020. Abbiamo presentato atti formali, interrogazioni, risoluzioni, ma non c’è stato nulla da fare”.

Il paradosso più evidente – continua Azzolina – si è evidenziato a proposito dei docenti presenti nelle graduatorie, di merito e in quelle ad esaurimento. In tal senso ecco cosa precisa: “Un’altra nostra richiesta – spiega ancora Azzolina – era stata quella di consentire ai docenti vincitori e idonei di concorso ai docenti in GAE di potersi spostare in tutta Italia volontariamente allo scopo di ottenere l’assunzione in ruolo. Ora, non capisco perché ci debbano essere regioni con posti vacanti e regioni strapiene di insegnanti che pur avendo superato un concorso non possono essere assunti per mancanza di cattedre. E anche su questo c’è stato un netto rifiuto da parte del Ministro a discutere la nostra proposta”.

Lo sesso atteggiamento passivo, la Lega lo ha dimostrato anche su un altro tema da tempo evidenziato e ampiamente illustrato dal M5S all’ampio personale della scuola: ovvero quello della trasformazione dei posti di sostegno attualmente previsti negli organici di fatto in organico di diritto. Questo problema (quelle delle cattedre di sostegno in deroga) si ripresenta ogni anno soprattutto nelle regioni meridionali d’Italia e in particolare in Sicilia. Ebbene, con questo semplice provvedimento poteva trovarsi la soluzione migliore. Inaccettabile da parte della Lega questo no – spiega la pentastellata.

Infine, si scaglia contro qualche noto esponente leghista all’interno del Miur e delle Commissioni di Camera e Senato. “Abbiamo ricevuto molti no del tutto immotivati. E la cosa è stata tanto più sgradevole se si tiene conto di un fatto: i nostri parlamentari presenti nelle Commissioni Cultura di Camera e Senato sono tutte persone che la scuola la conoscono bene perché ci lavorano da tanti anni, come insegnanti o come dirigenti scolastici.  Abbiamo dovuto però subire dei no da parte di chi nella scuola non ci lavora o di chi addirittura non l’ha neppure frequentata, facendosi persino un vanto di aver abbandonato i ‘polverosi libri’. “. A buon intenditore poche parole.