sciopero
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La politica, per l’ennesima volta, ha risposto picche ai migliaia di docenti precari (molti dei quali con tanto di famiglia a carico) in attesa da anni di una possibile stabilizzazione. Cittadini italiani, professionisti, che continuano a vivere questo limbo con dignità, nonostante tutto. L’Associazione nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori e coordinatore UIL Scuola Precari aveva chiesto alla ministra Fedeli ragguagli al riguardo, con tanto di rassicurazione da parte della stessa.

Ma il risultato non cambia: la questione circa il Decreto Salva Precari, che in data 28 agosto 2019 avrebbe dovuto vedere la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, si è risolta con un nulla di fatto. Qui di seguito proponiamo il comunicato gentilmente inviatoci dal professor Pasquale Vespa, che ringraziamo.

Docenti: Addio Decreto Salva Precari?

“Delusione cocente mista a rabbia e disillusione. La politica ancora una volta risponde picche a decine di migliaia di cittadini che vivono anche da oltre dieci anni la propria precarietà con dignità e professionalità. Avevamo chiesto alla ministra Fedeli e ci aveva rassicurati. Al PD prima e al Governo del Cambiamento in questo ultimo anno“. Così commenta, in un comunicato stampa, il professor Pasquale Vespa, presidente dell’Associazione nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori e Coordinatore UIL Scuola Precari, il nulla di fatto per il Decreto Salva Precari che ieri 28 agosto avrebbe dovuto vedere la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

“Abbiamo ricevuto come risposta una crisi che manda in fumo mesi di dialogo e contrattazioni – continua il professor Vespa -. Possibile che in un paese civile una fetta di popolazione deve vivere in ansia e con preoccupazione ogni volta che si alternano nuove forze al governo? Ogni compagine nuova mette mano alla Scuola e ne peggiora la qualità della vita di chi ci lavora e la vive. Si attendeva la pubblicazione di un Decreto “Salvo Intese” e da subito le rassicurazioni del senatore Pittoni sono crollate come un castello di sabbia in un agosto torrido e inquieto.

Chiederemo nuovamente ascolto al partito democratico. Ricordo di aver incontrato la ministra Fedeli a viale Trastevere con l’on. Camilla Sgambato, oggi responsabile nazionale scuola per il PD. Altro giro, altra corsa”.

“Per questo motivo – conclude la nota di AnDDL – chiamiamo ancora una volta a raccolta i precari della scuola pubblica in piazza. Manifesteremo a Roma, il 4 settembre dalle 9,30 in piazza Montecitorio. Il nostro appello ai lavoratori precari della scuola a svestire i panni dei contestatori solo sulle piattaforme social e a scendere in piazza in un autunno che si preannuncia caldo!”