Lucia Azzolina nuovo ministro della scuola, ecco le sue prime parole
Lucia Azzolina nuovo ministro della scuola, ecco le sue prime parole

Ultime notizie 1 settembre 2019, l’on. Azzolina ministro al Miur nel prossimo governo giallorosso? Dal mondo della scuola e in particolare da quello dei precari si fa un solo nome come ministro alla Pubblica Istruzione: l’on. Lucia Azzolina (M5S). Si, perché in tanti riconoscono nella parlamentare pentastellata quelle competenze tecniche necessarie per ricoprire questo importante e delicato incarico nell’eventuale nuovo governo che sta per formarsi.

La scuola predilige oramai da tempo l’on. Azzolina: titolata, competente e con le idee molto chiare

Il riferimento dei giorni scorsi di Beppe Grillo a proposito dei ministri tecnici, in questo caso calzerebbe a pennello con la figura dell’on. Azzolina. La sua competenza è fuori di ogni dubbio. Tante proposte di legge inerenti la scuola sono giunte proprio da lei.

Prime tra tutte l’abolizione del comma 131 della Legge 107/15, ovvero quella norma che avrebbe precluso ogni possibilità di insegnare ai precari storici o a chi già aveva insegnato per almeno 36 mesi di servizio. Non meno rilevante dal punto di vista politico è stata la presentazione di un disegno di legge, tanto cara ai professori, relativo all’abolizione delle classi pollaio. Quest’ultimo argomento, purtroppo non ha ricevuto i consensi della Lega ne tantomeno di Bussetti, finendo per questo nel dimenticatoio del ministero.

L’on. Lucia Azzolina si è fermamente opposta alla sanatoria di massa dei diplomati magistrale

Tuttavia, dobbiamo anche dire che per buona parte dei diplomati magistrale l’on. Azzolina è stata anche una vera e propria ‘spina nel fianco’. Si, perchè si è opposta con fermezza alle richieste della Lega quando si è proposto una sanatoria di massa degli insegnanti in possesso solo di questo diploma. Fortunatamente un concorso riservato loro ha definitivamente dipanato questa complicata matassa.

Insomma, le competenze giuridiche e la tenacia personale sono le caratteristiche imprescindibili per sedere e dirigere il Dicastero di Viale Trastevere. Non solo, ma le stesse caratteristiche che la contraddistinguono potrebbero servire da deterrente affinché questo ministero cambi rotta una volta per sempre. Gli ultimi ministri oltre a non possedere neanche i titoli di studio adeguati all’importante e prestigioso incarico, hanno anche proteso le mani verso le istanze della politica e non verso quelle del popolo della scuola.

Non possiamo che augurare un grosso in bocca al lupo all’On. Azzolina, nella speranza che il nostro endorsement possa presto essere preso in considerazione dal presidente incaricato Giuseppe Conte.