Unversità, Fioramonti nuovo ministro dell'istruzione: siamo ad una svolta?
Unversità, Fioramonti nuovo ministro dell'istruzione: siamo ad una svolta?

Se l’UDU ha definito Marco Bussetti un “ministro fantasma”, “incapace anche solo di confrontarsi con gli studenti”, diverso è il parere del neo ministro Lorenzo Fioramonti. Enrico Gulluni fa notare all’interno del nuovo comunicato UDU come nel precedente mandato di viceministro sosteneva la necessità di puntare sull’università, tramite lo stanziamento di un miliardo di euro, per investire tale contesto. Qui di seguito proponiamo il comunicato da parte di UDU e Rete Studenti Medi.

Università: la speranza Fioramonti

Nella giornata di oggi è stata presentata la lista dei ministri del governo giallorosso che dovrebbe nascere a breve. Nella casella riservata a istruzione, università e ricerca ritroviamo come Ministro Lorenzo Fioramonti, del Movimento Cinque Stelle, già viceministro dello stesso dicastero nel precedente governo.

La precedente esperienza di governo del settore era affidata a Marco Bussetti, un Ministro fantasma, incapace anche solo di confrontarsi con gli studenti, rifiutando ogni volta qualsiasi richiesta di incontro con le associazioni studentesche, per tutti i 14 mesi di durata del governo gialloverde, trovando il confronto solamente con i giovani della Lega. Un mandato, quello di Bussetti, che ha visto l’istruzione come un capitolo di spesa da tagliare, mascherando i tagli da risparmi, congelando oltre cento milioni di euro sull’università, bloccando le assunzioni nella pubblica amministrazione, preventivando tagli di oltre quattro miliardi sulla scuola pubblica.

“Ora serve una svolta – spiega Enrico Gulluni, coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari – l’istruzione, l’università e la ricerca devono tornare centrali quali obiettivi prioritari della nuova esperienza di governo. Il Ministro Fioramonti già nello scorso mandato da viceministro sosteneva la necessità di stanziare subito un miliardo di euro sull’università per compiere un’inversione di rotta: si proceda quindi il prima possibile nell’investire seriamente sul sistema universitario, da tempo sottofinanziato. Si proceda con l’andare a eliminare una volta per tutte la figura degli idonei non beneficiari della borsa di studio ogni anno, rifinanziare il Fondo di Finanziamento Ordinario per dare ossigeno agli atenei, superare il numero chiuso e programmato come forma di accesso agli studi universitari.”

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Federico Allegretti, Coordinatore Nazionale della Rete degli Studenti Medi, continua: “Veniamo da un anno disastroso per la scuola pubblica: dai tagli, alla modifica raffazzonata dell’esame di maturità, all’imbarazzo costante delle dichiarazioni spot di Bussetti. Serve un’inversione di rotta, in netto contrasto con le politiche della Lega: da Fioramonti ci aspettiamo  un serio investimento sul diritto allo studio, grande mancanza del sistema scolastico italiano, un interessamento delle situazioni dell’edilizia scolastica, ancora una volta poco tenuta in considerazione dal Ministero finora, particolare attenzione inoltre dovrebbe essere data alla riconversione ecologica degli edifici, mirando ad una scuola ad impatto zero.
Riteniamo necessario soprattutto un cambio di rotta riguardo all’ascolto che il Ministro deve avere nei confronti degli studenti. Nel passato governo il Ministro non ha ritenuto importante rapportarsi con noi. Crediamo fortemente che il cambiamento si attui con un costante dialogo tra il ministero e chi la scuola la vive ogni giorno.”

Concludono Gulluni e Allegretti: “Facciamo gli auguri di buon lavoro al neo ministro, nella speranza che possa confrontarsi costantemente con i rappresentanti degli studenti, rompendo i ponti con tutto quello che è stato fatto fino ad ora. L’istruzione deve essere rimessa al centro dell’agenda di governo a partire da subito, e ci auguriamo che che da ora in poi si ritorni ad investire in maniera strutturale su tutto il comparto, e che finalmente si cominci a considerare l’istruzione e il mondo della conoscenza tutto come unico possibile modo per far ripartire il paese.”