Fioramonti sindacati

La nomina a ministro dell’istruzione di Lorenzo Fioramonti porterà una vera e propria rivoluzione in seno al Miur: lo afferma il quotidiano ‘Italia Oggi’ che parla di quelli che saranno i cambiamenti a cui andrà incontro il dicastero di Viale Trastevere.

Sottosegretari al Miur, i due nomi in pole position

Arriverà un nuovo capo di gabinetto al posto di Giuseppe Chinè e, naturalmente, saranno nuovi anche i sottosegretari. Il pentastellato Salvatore Giuliano non è stato confermato. In pole position, ci sarebbero Anna Ascani, giovane deputata del Partito Democratico, insegnante, considerata vicina a Matteo Renzi. Per quanto riguarda il Movimento 5 Stelle, invece, ‘Italia Oggi’ parla di probabile arrivo di Lucia Azzolina, deputata della commissione cultura, anch’essa docente, particolarmente vicina al mondo del precariato. Tuttavia, resterebbe ancora in lizza Francesco D’Uva, capogruppo Movimento 5 Stelle alla Camera.

Decreto salvaprecari e contratto, i docenti sperano in segnali finalmente positivi

A proposito del precariato, Fioramonti ha annunciato la sua intenzione di riprendere l’iter del decreto salvaprecari. I sindacati avevano raggiunto un accordo con la Lega in merito ad alcun sbarramento in ingresso: le cose, però, dovrebbero cambiare con il nuovo Governo M5S-PD che, invece, concordano sulla necessità di una maggiore selezione che vada a premiare il merito rispetto all’anzianità di servizio. Il nuovo testo del decreto salvaprecari fornirà delle concrete indicazioni sulla strada intrapresa dal Governo M5S-PD rispetto al precedente esecutivo.
C’è grande attesa anche per quanto riguarda la questione legata al rinnovo di contratto, uno dei punti chiave dell’intesa firmata dal Presidente del Consiglio, Conte, e dai sindacati. Per l’aumento stipendiale serviranno almeno 2 miliardi di euro e su questo punto si giocherà la partita.