Scuola e supplenze
Scuola e supplenze

Un avvio di anno scolastico 2019/2020 particolarmente problematico in diverse regioni d’Italia, una di queste la Lombardia, forse la più colpita dalla ‘supplentite’. Il Governatore della Lombardia, Attilio Fontana, non perde occasione per rilanciare il progetto dell’autonomia differenziata: ‘Comprendo bene la difficoltà di chi dal Sud dovrebbe trasferirsi – ha dichiarato Fontana – Proprio per questo avevamo previsto un’integrazione degli stipendi, che tenesse conto del costo della vita’.

Lombardia, si rischia di arrivare a 40mila supplenze

‘Complessivamente è stato coperto attraverso concorso e con contratti a tempo indeterminato un terzo dei posti autorizzati, circa 3.500 – ha spiegato Tobia Sertori, segretario generale Flc Cgil Lombardia –, aggiungendo i posti in deroga, se l’anno scorso abbiamo raggiunto le 37mila supplenze fino al 31 agosto o al termine delle attività scolastiche, quest’anno saranno quasi 40mila i supplenti.
Alcuni docenti inizieranno a entrare in classe fra un bel po’, stesso trend dell’anno scorso se non peggio. Bisogna dare uno strumento che permetta azioni propedeutiche per iniziare prima queste fasi di reclutamento, altrimenti non si sarà mai pronti per l’inizio dell’anno, i concorsi devono essere banditi con regolarità’.
Alcune materie, come matematica, informatica e lingue, oltre al sostegno, presentano un quadro davvero problematico. Proprio nel capoluogo di regione, si registrano le situazioni più critiche, soprattutto per quanto riguarda il sostegno.

Corsa alle Mad per le cattedre rimaste vuote

In molti casi si dovrà ricorrere alle Mad (le messe a disposizione): molti neolaureati si candideranno per le cattedre rimaste vuote, chi per una naturale passione per l’insegnamento, chi, invece, per trovare un’occupazione saltuaria. Uno scenario ampiamente profetizzato, purtroppo, che mai come quest’anno potrebbe risultare ancora più problematico.