Scuola, precariato e supplenze ultime notizie: numeri record anche per il personale Ata
Scuola, precariato e supplenze ultime notizie: numeri record anche per il personale Ata

Un anno scolastico 2019/2020 iniziato tra mille problematiche e soprattutto all’insegna delle supplenze: alle stime riguardanti le 200mila supplenze per i docenti, si aggiungono i 40mila posti per gli assistenti amministrativi, i tecnici di laboratorio e i collaboratori scolastici.

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Personale Ata, Anief protesta contro atteggiamento di Miur e sindacati

La denuncia arriva dall’Anief che protesta per l’atteggiamento di Miur e sindacati che, invece, di mettere in atto delle soluzioni per contrastare la precarietà, si limitano a coprire i buchi nell’organico. Il presidente Anief, Marcello Pacifico, ha commentato: ‘Questo modo di fare è inconcepibile. Si cerca di far funzionare le scuole con palliativi e soluzioni tampone, piuttosto che stabilizzare, attivare tutti i profili e garantire la mobilità professionale con concorsi per titoli e riservati’.
Anief si chiede come mai, allo scorso 1° settembre, risultano vacanti ben 2907 posti come DSGA e si continui a procedere con soluzioni che non portano da nessuna parte.

Personale Ata, bisogna affrontare il problema del precariato interamente

Anief ha denunciato nei tribunali il decreto interministeriale del personale Ata, ‘laddove prevede l’accantonamento dei posti per la stabilizzazione del personale dei servizi esternalizzati (togliendo 12 mila posti aggiuntivi per collaboratori scolastici essenziali per la scuola dell’autonomia), ignora dopo 25 anni purtroppo l’esistenza e l’esigenza dei profili dei coordinatori amministrativi e tecnici nonché dei collaboratori dei servizi scolastici (altri 20 mila posti in organico). Lo stesso decreto salva scuola, invocato da un partito dell’ex maggioranza di Governo come indispensabile per risolvere il problema della supplentite, non riguarda il personale Ata.’
Il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, ritiene che non si debba combattere il precariato chiamando nuovi supplenti ma affrontando il problema interamente, nella sua complessità.