La scuola riapre i battenti tra mille difficoltà e disguidi di varia natura. Le difficoltà a trovare i docenti hanno costretto un plesso scolastico del Veneto a tenere chiuso il primo giorno. In un’altra scuola una mamma con un bambino disabile è stata rimandata a casa perché il docente di sostegno non era stato nominato. In una società in cui sì guarda più alla forma che alla sostanza assume importanza la questione del rispetto dei diritti di tutti; studenti e docenti ancora precari in ansia, in attesa della chiamata giusta.

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In occasione del primo giorno di scuola l’onorevole Flora Frate (M5S), qui ritratta durante uno dei suoi interventi alla Camera dei Deputati, ribadisce una volta di più un concetto già espresso dalla Corte europea. Tutto in un messaggio Facebook apparso sul suo profilo.

Il post dell’on. Flora Frate

Riaprono le scuole e un nuovo anno scolastico prende l’avvio. Mi sento di rivolgere un saluto a tutti quei docenti precari in attesa di un dignitoso percorso di stabilizzazione lavorativa e a quei docenti che hanno perso, o rischiano seriamente di perdere il lavoro. Poteva e doveva essere un settembre diverso, di traguardi importanti.

Altra notizia per niente piacevole è quanto accaduto in una scuola a Scampia, dove ad una studentessa è stato impedito l’accesso alle lezioni per il suo taglio di capelli.

C’è ancora un lavoro enorme da fare, su tutti i fronti. Uno spazio da riformare profondamente, fin dentro le fondamenta. Nell’interesse di docenti e studenti, i primi affinché vedano tutelati, e valorizzati, i propri diritti; i secondi affinché la scuola torni ad essere il tempio della loro formazione, unico reale luogo di crescita culturale ed emancipazione sociale.