Scuola e legge di bilancio 2020 ultime notizie: Fioramonti 'Fermi tutti! Serve più coraggio'

Il neo ministro dell’istruzione Lorenzo Fioramonti ha rilasciato una intervista a Il Corriere della Sera. L’invalsi non deve essere obbligatorio ed anche le tre buste all’orale potrebbero sparire. Le idee del nuovo ministro sono molto chiare al riguardo di ciò che occorre fare per la scuola. Alla base di tutto deve esserci la ferma intenzione di impiegare almeno tre miliardi da ripartire in diversi capitoli di spesa.

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Adeguamento degli stipendi

“E’ necessario dare un riconoscimento agli insegnanti. Penso ad un aumento mensile a tre cifre, cento euro. Con questo investiremmo più della metà dei due miliardi. Il resto sarà per investimenti: da subito istituirò un ufficio al Miur per accompagnare le scuole e gli enti locali nel percorso per la ristrutturazione degli edifici scolastici».

Formazione e reclutamento

Il ministro Fioramonti si sofferma anche sulla questione nel Decreto Salva precari da riprendere e perfezionare. «Vorrei cambiare i meccanismi dei concorsi che sono troppo farraginosi e complessi. Poi serve per gli insegnanti un sistema di formazione continua che li aiuti a stare al passo con l’evoluzione della società e della didattica. La scuola deve recuperare le esperienze internazionali migliori a partire da quella finlandese, poi il modello Montessori, don Milani, l’esperienza di Reggio children: una scuola in cui i ragazzi vadano volentieri perché imparano divertendosi. Questo è importante per le materie Stem».

Invogliare i giovani a diventare insegnanti

È il nord Italia a pagare maggiormente la crisi della vocazione alla professione docente. I giovani di oggi sono più attratti da altre professioni, quando non decidono di emigrare all’estero per trovare un lavoro. Il nuovo governo ha l’occasione per invertire questo Trend, ma affinché questo sia possibile occorre metterci liquidità. L’azione poi non deve fermarsi ai sistemi di reclutamento. Occorrono anche interventi mirati alla formazione continua degli insegnanti per consentire alla scuola di rimanere al passo con i tempi.