Scuola, decreto salvaprecari ultime notizie: non c'è tempo da perdere, 'pende una spada di Damocle'
Scuola, decreto salvaprecari ultime notizie: non c'è tempo da perdere, 'pende una spada di Damocle'

Il primo incontro tra il ministro dell’istruzione, Lorenzo Fioramonti, e i sindacati non sarà certo di carattere interlocutorio viste le numerose urgenze e le importanti questioni rimaste in sospeso con il precedente governo. A sottolinearlo, in un comunicato stampa, la Gilda insegnanti che sottolinea come non sia possibile procrastinare oltre una soluzione al fenomeno dilagante del precariato. Il nuovo anno scolastico si è aperto all’insegna della ‘supplentite‘, ancora più pesante, se possibile, rispetto agli anni scorsi. La Gilda insegnanti, inoltre, non può non menzionare la nuova procedura di infrazione avviata nel luglio scorso dalla Commissione Europea: il nostro Paese è stato, ancora una volta, denunciato per reiterazione nell’abuso dei contratti a tempo determinato nella Pubblica Amministrazione. ‘Una vera e propria spada di Damocle’, così come l’ha definita la Gilda insegnanti.

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Non solo precariato, ma anche burocrazia, rapporto docenti-famiglie e stipendi

Non solo precariato nell’elenco di criticità che la Gilda intende sottoporre al ministro Fioramonti: a rendere difficile le condizioni di lavoro del personale scolastico, ci sono anche ‘gli innumerevoli adempimenti burocratici che gravano sulle spalle dei docenti, ‘il cui primo impegno – ha ricordato il coordinatore nazionale Rino Di Meglio – non consiste nell’elaborare progetti o nel redigere mucchi di scartoffie, ma nell’insegnare e nell’instaurare un dialogo sano e proficuo con gli studenti’.
Per non parlare poi della carenza di risorse destinate all’istruzione o del rapporto, in molti casi, conflittuale con i genitori degli studenti che, talvolta, sfocia persino in aggressioni ai danni degli insegnanti.

Bisogna creare le condizioni affinché gli insegnanti riescano a svolgere il loro lavoro

Rino Di Meglio conclude così: ‘A fronte di tutto ciò e di stipendi non solo al di sotto della media europea, ma inferiori anche rispetto a quelli percepiti dagli altri dipendenti pubblici, l’asticella degli impegni richiesti ai docenti si alza sempre di più. A Fioramonti chiediamo di creare le condizioni affinché gli insegnanti possano svolgere al meglio il loro lavoro e venga loro assegnato il giusto riconoscimento sociale ed economico’.