Primi segnali di svolta e di distacco di Fioramonti dall'ex ministro Bussetti
Il mondo della scuola, e non solo, ricorderà senz’altro i ‘Fridays for Future‘, gli scioperi del venerdì lanciati dall’attivista svedese Greta Thunberg in difesa dell’ambiente: le proteste diventarono, in pochi mesi, un vero e proprio fenomeno globale. Il prossimo 27 settembre è fissato il primo appuntamento per gli studenti italiani: il giudizio del neo ministro Lorenzo Fioramonti è decisamente diverso da quello del suo predecessore, Marco Bussetti.

Fioramonti, primi segnali di distacco dall’ex ministro Marco Bussetti

L’ex ministro della Lega, infatti, non aveva risparmiato le critiche agli studenti, invitandoli ad andare a scuola invece di scioperare. Il suo successore Fioramonti, invece, la pensa in maniera completamente diversa: ‘Sono contento di fare il ministro in un’epoca in cui di tanto in tanto gli studenti il venerdì non vanno a scuola per scioperare per il clima, come dice Greta Thunberg, che ho avuto l’onore di conoscere’, ha dichiarato il nuovo titolare del Miur durante la sua lectio magistralis a Siena nell’ambito della Siena Summer School on Sustainable Development.

Fioramonti e il suo sostegno all’ambiente

‘Lo dicono anche gli adolescenti di oggi e anche i miei figli, invece noi adulti lo abbiamo dimenticato: parliamo dell’importanza della scienza salvo poi non applicarla perché diventa troppo sfidante, troppo critica quando mette in discussione delle routine modelli di consumo già accertati. Invece Greta e i 16enni di oggi vogliono prendere sul serio la scienza ed è stupendo. Dicono a noi scienziati: voi non date abbastanza peso alla scienza’.

Fioramonti, economista con la laurea in filosofia, già docente di Economia Politica all’università di Pretoria è autore, insieme alla moglie Janine Schall-Emden, militante ecologista, di un documentario sul cambiamento climatico dal titolo ‘The age of adaptation’ (2009).

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