Scuola, concorso infanzia e primaria
Scuola, concorso infanzia e primaria

Quest’ oggi il ministro Fioramonti ha ricevuto il presidente di ANIEF Marcello Pacifico. Il nodo del precariato va affrontato con decisione rimettendo decisamente mano alle procedure concorsuali. All’interno del documento consegnato al ministro spiccano le proposte rivolte ai docenti precari della scuola primaria dell’infanzia. La riapertura delle graduatorie ad esaurimento ed una nuova sessione bis del concorso riservato agli esclusi su tutti.

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Le 15 proposte presentate a Fioramonti

La parte che riguarda la scuola primaria e dell’infanzia si riassume nei 15 punti indicati di seguito:

  1. Estendere il Concorso straordinario bis e l’eventuale PAS per ogni ordine e grado, inclusa la specializzazione su sostegno, a tutto il personale con 24 mesi di servizio prestato nel sistema nazionale di istruzione.
  2. Prorogare la validità delle graduatorie di merito ordinarie e consentire l’assunzione, a domanda, anche in altra regione da tutte le graduatorie concorsuali a patto di introdurre una mobilità straordinaria agevolata per consentire il rientro nella regione di appartenenza.
  3. Estendere il contratto al 30 giugno 2020 per il personale che ha avuto un contratto, anche se con riserva, al 30 giugno 2019.
  4. Adeguare tutto l’organico di fatto all’organico di diritto, specialmente su posti di sostegno in deroga ottemperando alle richieste delle scuole, nel rispetto della giurisprudenza attuale.
  5. Riaprire annualmente le graduatorie ad esaurimento a tutto il personale abilitato, ivi inclusi i Diplomati magistrali, AFAM, ITP, e in caso di esaurimento delle graduatorie estendere il doppio canale di reclutamento a graduatorie di istituto provinciali, anch’esse aggiornabili annualmente anche al personale laureato.
  6. Confermare nei ruoli o riassumere il personale assunto con riserva e licenziato da graduatorie ad esaurimento, nel caso di superamento dell’anno di prova.
  7. Garantire l’immissione in ruolo su tutti i posti effettivamente vacanti e disponibili, inclusi quota 100, con nomine giuridiche dal primo di settembre 2019, e prevedere dal prossimo anno nomine dei supplenti annuali o al termine delle attività didattiche entro il 31 agosto di ogni anno con anticipo delle operazioni di immissioni in ruolo e mobilità.
  8. Programmare corsi abilitanti regolari, anche su posti di sostegno.
  9. Potenziare, specie al Sud, il tempo pieno e prolungato.
  10. Contrastare il fenomeno delle classi pollaio.
  11. Estendere l’obbligo scolastico a partire dall’età di 5 anni fino alla maturità.
  12. Reintrodurre l’insegnamento modulare nella scuola primaria e quello di sostegno nella scuola dell’infanzia, con la messa a regime negli organici del personale delle sezioni primavera.
  13. Ripristinare il tempo scuola tagliato dalla legge 133/2008 con l’introduzione, comunque, di un’ora aggiuntiva di educazione fisica nella scuola primaria e di educazione civica quale materia autonoma.
  14. Modificare la riforma sul sostegno con l’eliminazione delle nuove certificazioni e assegnare tutte le ore richieste dal PEI.
  15. Certificare come lavoro usurante quello del personale della scuola ai fini del pensionamento.