Il corso di specializzazione per le attività di sostegno 2018/19 dovrebbe concludersi entro marzo 2020 per dare spazio al ciclo successivo.

E’ dunque probabile che, a ridosso della scadenza del IV ciclo, siano avviate le selezioni (preselettiva, prova scritta e prova orale) per il nuovo corso di specializzazione per le attività didattiche di sostegno.

Procedura concorsuale

Per chi non lo sapesse, il percorso per le attività di sostegno viene svolto a seguito di una vera e propria procedura concorsuale, come ricorda anche il Coordinamento Nazionale SFP in un suo documento inviato agli associati: “graduatoria regionale per l’immissione in ruolo sulla specifica classe di concorso per tutti i docenti  – inclusi i docenti di secondaria di I e II grado – che hanno acquisito il titolo di specializzazione sostegno didattico. L’attuale TFA sostegno è a tutti gli effetti una procedura concorsuale: preselezione, prova scritta, prova orale, laboratori e lezioni obbligatorie, tirocinio formativo, esami e tesi finale” al fine di preparare il docente di sostegno che svolge un ruolo complesso per il cui esercizio sono richieste vastissime competenze socio-psico-pedagogiche correlate allo sviluppo delle abilità cognitive, sociali, psichiche nonché le tecniche didattiche utili alla rimozione degli ostacoli che il deficit comporta.

Assunzione in ruolo attraverso graduatoria o concorso non selettivo (come i colleghi del TFA ordinario)

Avendo ormai preso atto che chi possiede una specializzazione sul sostegno ha fatto una vera e propria selezione concorsuale si può ipotizzare (vista anche la carenza di docenti di sostegno) l’assunzione degli stessi attraverso un canale dedicato, come ad esempio una graduatoria provinciale specifica dedicata solo ai docenti di sostegno, dalla quale attingere per le immissioni in ruolo oppure una procedura concorsuale non selettiva al fine di graduare delle graduatorie regionali dalle quali attingere sempre per l’immissione in ruolo sul sostegno.

Queste richieste saranno presentate al MIUR il prima possibile, da parte dei docenti specializzati sul sostegno di tutti gli ordini e i gradi di scuola, in quanto hanno seguito tutti la stessa procedura, senza scorciatoie, per ottenere il titolo di specializzazione.