Fioramonti sindacati

Alla luce del colloquio che i sindacati hanno avuto con il ministro Fioramonti nella giornata di ieri, possiamo già delineare attraverso quali provvedimenti si snoderà il decreto salvaprecari per ridurre la grave emergenza causata dal precariato scolastico.

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Entro questa settimana il ministro Fioramonti presenterà una prima bozza del decreto che dovrà essere pubblicato al più presto in Gazzetta Ufficiale. L’obiettivo finale è quello di arrivare ad avere delle graduatorie già pronte per settembre 2020.

Corsi Pas

I convenuti hanno concordato sul fatto che l’emergenza vada risolta immediatamente. Per questo motivo il primo provvedimento ad uscire sarà il nuovo corso pas. Molto probabilmente conterrà elementi di selettività, come già ammesso dal ministro. Al riguardo è stata accolta la richiesta dello SNALS di istituire percorsi abilitanti velocizzati.

Nuovi concorsi

Per la scuola secondaria saranno due:

uno sarà ordinario, destinato a circa 25.000 neolaureati;

un altro sarà riservato ai docenti in possesso di almeno 36 mesi di servizio negli ultimi otto anni.

Mobilità volontaria

L’elemento di novità è rappresentato dalla possibilità di usufruire della mobilità volontaria su cattedra vacante anche fuori regione.“In questo modo – ha detto Fioramontiottimizzeremo la collocazione dei docenti”. “Così si combattono le graduatorie esaurite, non attraverso un algoritmo che commette errori, ma ottimizzando le risorse che abbiamo“. “Piuttosto che precari in una regione senza posti – ha concluso il ministro – sarà data la possibilità ai docenti di trasferirsi in un’altra regione con disponibilità di posti per entrare in ruolo. In questo modo in un anno dimezzeremo la sindrome del precariato.”

Ipotesi sulla formula finale

Quello che segue è solamente una ragionamento logico discendente dalle dichiarazioni rilasciate dal ministro di produrre un documento che contenga criteri di selettività ed estrema velocità di esecuzione di tutte le procedure. Appare di tutta evidenza come sia indispensabile, per averne conferma,  attendere la prossima riunione dove i sindacati analizzeranno la bozza per evidenziarne i punti critici e proporre dei correttivi.

Quanto emerso nella riunione del 17 settembre, in ordine all’auspicio di Fioramonti di concludere tutto l’iter procedurale entro dicembre 2019, unitamente alla richiesta proveniente dallo Snals di istituire corsi Pas di brevissima durata, porta direttamente a considerare la possibilità che la formula possa essere quella inizialmente ideata dal Miur: concorso riservato con prova computer Based e colloquio orale per i docenti non abilitati con 36 mesi di servizio che la supereranno con successo.