Scuola, paritarie: sì alla valutazione dei servizi pre-ruolo
Scuola, paritarie: sì alla valutazione dei servizi pre-ruolo

Una novità rilevante all’interno della scuola italiana. Il Tribunale del Lavoro di Napoli, nella persona del dottor Roberto Pellecchia, ha dato ragione a quanto richiesto dallo studio legale Buonamano Antimo- Fusco Fausto e Izzo Giuseppe.

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È stato di conseguenza accolto il ricorso da parte degli avvocati in questione, condannando il Ministero dell’istruzione al riconoscimento della validità degli anni di servizio pre-ruolo prestati presso gli istituti paritari. Qui di seguito il comunicato inerente.

Scuola: ennesima vittoria per le paritarie

Il Tribunale del Lavoro di Napoli nella persona del dott. Roberto Pellecchia, da pochi giorni presidente della sezione Lavoro del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, dà piena ragione allo studio legale BFI degli avvocati Buonamano Antimo- Fusco Fausto e Izzo Giuseppe e accoglie il ricorso condannando il Miur a riconoscere come validi nella mobilità anche gli anni di servizio pre-ruolo prestati presso scuole paritarie.
Con una sentenza esemplare che accoglie pienamente le tesi sostenute dal nostro Studio Legale, il Tribunale del Lavoro di Napoli impone al Miur di riconoscere il pieno diritto di una docente all’immediato riconoscimento del punteggio per il servizio pre ruolo svolto nelle scuole paritarie parametrato a anni cinque e mesi quattro.
Il giudice del Lavoro ha chiarito che: “Inoltre, come rilevato anche in altre pronunce, non può non considerarsi che la fase della mobilità è concepita dal legislatore come momento essenziale della complessiva procedura di immissione in ruolo (cfr. art. 1, comma 108, della legge 107/2015). Se, dunque, l’immissione in ruolo è avvenuta alla stregua del punteggio calcolato anche in ragione del servizio pre-ruolo svolto presso le scuole paritarie, ex art. 2 D.L. 255/2001, convertito in legge 333/2001, è logico corollario che il medesimo punteggio sia riconosciuto anche nella fase finale della mobilità. Non possono residuare dubbi quindi circa l’illegittimità, con riguardo alle molteplici disposizioni normative sopra richiamate in materia di parità scolastica, della contestata disposizione di CCNI che esclude qualsiasi attribuzione di punteggio, in sede di mobilità, per il servizio d’insegnamento svolto negli Istituti paritari.
La nuova vittoria in tribunale, ottenuta con la solita professionalità ed esperienza dai legali dello Studio Legale BFI, accerta e dichiara, dunque, il diritto della ricorrente al riconoscimento del servizio svolto nelle scuole paritarie nelle operazioni di mobilità.