PAS, si va avanti: i requisiti per parteciparvi, ultime notizie
PAS, si va avanti: i requisiti per parteciparvi, ultime notizie

Ultime notizie al 25/09 – A quanto pare il PAS andrà in dirittura d’arrivo nonostante qualcuno abbia pensato ad uno stop forzato causato dalla fine del precedente governo. I nuovi percorsi di abilitazione degli insegnanti – così come confermato nelle ore scorse dal sottosegretario al Miur De Cristofaro – vedranno la luce nel più breve tempo possibile. Le indiscrezioni di queste ore si fanno sempre insistenti circa il coinvolgimento iniziale degli insegnanti precari storici per poi passare in futuro ad un più ampio parterre.

Tutto pronto per i nuovi PAS: parola del Miur, ma i sindacati vogliono vederci chiaro

Con la caduta prematura del governo giallo verde qualcuno aveva perso le speranze, credendo in un nulla di fatto. Tuttavia, quel decreto di ‘massima’ discusso ad aprile scorso dovrà necessariamente rivedersi. Si tratterebbe di piccolissime modifiche che interesseranno il Miur e i sindacati.

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Le maggiori incomprensioni potrebbero rivelarsi tra il nuovo esecutivo e le sigle sindacali impegnate nella prossima trattativa. Resta il fatto che da parte della politica il via libera c’è stato. Lo stesso De Cristofaro infatti ha sottolineato a caratteri cubitali che i PAS sono in corso di disamina. Lo stesso esponente politico ha precisato anche chi potrà parteciparvi, ovvero i requisiti utili che dovranno possedere i futuri aspiranti.

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Ecco i requisiti per partecipare ai nuovi PAS, ci sarà una graduatoria ad hoc e (forse) una prova preselettiva

I primi ad iniziare saranno i docenti precari con 36 mesi di servizio svolti negli ultimi 8 anni. Questa scelta sarà dettata dall’esiguo numero dei posti disponibili. Secondo le indiscrezioni dei giorni scorsi si sa anche che verrà istituita una graduatoria ad hoc. Le posizioni dei candidati saranno determinati in base ai punteggi derivanti dai loro titoli posseduti.

E sarà proprio questo il motivo di dissenso da parte dei sindacati. Gli stessi infatti avrebbero gradito che la posizione in graduatoria di ciascun docente venisse determinata sulla base al servizio svolto in questi anni, e non dai loro titoli. Di certo non sarà facile dirimere questa contrapposizione, oggi più che mai evidente nelle dichiarazioni di qualche esponente sindacale.

Probabilmente ancora è troppo presto per gli ulteriori dettagli, ma si sa che il Miur pretende nella trattativa una prova preselettiva. Tale prova sarà utile per fare una ulteriore cernita sui docenti ammessi ai nuovi PAS che dovrebbero partire – salvo sorprese – entro fine di questo anno.