Il PAS potrebbe non essere inserito nel decreto scuola presto in Consiglio dei Ministri, ma essere affidato ad un Disegno di legge, con i tempi che comporterebbe per l’approvazione. Questo perché non è ancora stato trovato l’accordo tra i sindacati e il Miur sulla formula finale. Detto questo vediamo come saranno articolati per consentire agli interessati di conseguire l’abilitazione all’insegnamento.

I requisiti

Al PAS dovrebbero poter accedere tutti i docenti in possesso del requisito, ma con scaglionamento in più anni accademici nelle Università e per le classi di concorso con più aspiranti. In base alle ultime indiscrezioni verrebbe a cadere la selettività in ingresso, elemento che ha fatto molto discutere Lega e Movimento 5 Stelle e che aveva portato ad una approvazione salvo intese. L’accesso ai PAS, pertanto, non dovrebbe avere selezione ma graduare esclusivamente in base alla durata del servizio e dei titoli.

A chi saranno rivolti

Ai PAS potranno accedere i docenti in possesso del seguente requisito: tre anni di servizio negli ultimi otto (dal 2011/12 al 2018/19) nelle scuole secondarie statali, paritarie e nei centri di formazione professionale relativamente ai corsi per l’obbligo scolastico. I dottori di ricerca accedono invece in virtù del titolo, senza servizio.

Esclusione infanzia primaria

Sarà questo l’unico grado di scuola che non potrà usufruire dei prossimi concorsi abilitanti pas. Questa condizione coinvolge tutti i docenti ancora precari ancora presenti in Gae , in seconda fascia e/o già di ruolo. Oltre ai docenti precari della terza fascia con l’esperienza del servizio di almeno 36 mesi vi potranno partecipare anche i docenti di ruolo che hanno la titolarità su una diversa cdc. Saranno ammessi anche i dottori di ricerca senza servizio. in ossequio ad una sentenza del Consiglio di Stato.