Scuola, confronto Miur-sindacati ultime notizie: nuova convocazione del ministro Azzolina
Scuola, confronto Miur-sindacati ultime notizie: nuova convocazione del ministro Azzolina

Miur e sindacati si ritroveranno domani, martedì 1° ottobre, per quello che viene considerato l’incontro decisivo per la definizione del testo del decreto salvaprecari, testo che, con tutta probabilità, verrà presentato giovedì sul tavolo del Consiglio dei Ministri.

A questo proposito, il sindacato Anief intende aprire alle procedure selettive, ordinarie e straordinario, a patto, però, che vengano tutelate le posizioni dei precari storici.

Decreto salvaprecari, non solo concorsi

Il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico ritiene giusto ‘affrontare nel decreto anche il tema dei percorsi abilitanti, però questo deve avvenire in modo finalmente strutturale. Non si risolve, di certo, il problema della supplentite cronica solo attraverso la possibilità di conseguire nuove abilitazioni. Quello che serve – sottolinea Pacifico – è l’assorbimento del precariato esistente”.
Se da una parte, l’accordo Miur-sindacati è stato raggiunto per quanto riguarda il concorso ordinario e straordinario, dall’altra parte resta da sciogliere il nodo legato al PAS.
Il Miur, infatti, non ritiene urgente inserire la norma nel decreto legge, preferendo affidare l’avvio del PAS a un disegno di legge che, naturalmente, allungherebbe di molto le tempistiche. I sindacati, invece, stanno facendo pressing in virtù del fatto che molte supplenze, in questo anno scolastico 2019/2020, sono assegnate ai docenti di terza fascia o addirittura con le messe a disposizione.

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Anief, sì a due provvedimenti diversi ma a precise condizioni

Anief – si legge in una nota pubblicata dal sindacato – si dichiara disponibile ad affrontare il problema anche attraverso l’approvazione di due provvedimenti legislativi diversi. A condizione, tuttavia, che il primo, il decreto legge, nel prevedere nuovi concorsi ordinari e straordinari, sia esteso al personale della scuola dell’infanzia e primaria, oltre che a quello della secondaria. Dovrebbe quindi essere considerato valido, per l’accesso alle prove, il servizio svolto per 24 mesi in tutto il sistema d’istruzione nazionale. Inoltre, è necessario estendere il doppio canale di reclutamento alla seconda e terza fascia d’Istituto laddove risultino esaurite le GaE. Tra le norme d’urgenza si dovrebbero anche approvare le immissioni in ruolo dirette di tutti i vincitori e idonei dei concorsi ordinari e straordinari, anche nelle regioni dove le graduatorie risultano già esaurite e quindi prive di candidati.
Vanno quindi estesi i contratti al 30 giugno 2020, come già fatto nell’ultimo anno scolastico, a tutti coloro che sono stati assunti con riserva, in attesa della sentenza di merito definitiva dei giudici. Va dunque necessariamente riconosciuta al personale con diploma magistrale e anche agli ITP, la conferma nei ruoli, qualora assunti a tempo indeterminato con la modalità della riserva e con l’anno di prova già svolto. Poi ci sono da stabilizzare 40 mila precari Ata, 600 amministrativi facenti funzione Dsga, migliaia di maestri delle classi Primavera, assistenti alla comunicazione, educatori e Lsu.