Concorso Straordinario Lombardia Infanzia

Anticipato da Fioramonti e dalla FLC CGIL e confermato da un articolo di Repubblica quale sarà il destino dei diplomati magistrali che non avevano partecipato all’ultimo concorso riservato. Presto le parti torneranno ad incontrarsi per definire i dettagli. Ci sarà il concorso bis tanto sospirato e reclamato a gran voce dai docenti della scuola primaria e dell’nfanzia. Questo varrà tanto per i posti comuni quanto per quelli di sostegno.

Da Repubblica

Per quanto riguarda i Diplomati magistrali, già salvati dal concorso straordinario senza selezione, si è deciso di prorogare lo stesso Decreto Dignità del precedente governo: in questo modo una sentenza del Tar, qualora arrivi ad anno in corso (per chi non avesse fatto lo “straordinario”), non toglierà subito il docente dalla cattedra ma gli consentirà di arrivare alla fine dell’anno scolastico: “Vogliamo garantire la continuità didattica”, dicono i sindacati. Questo in relazione ai futuri depennamenti da Gae. Ci sarà anche il riservato bis.

La sessione bis

L’appello lanciato dai sindacati ad aspettare di bandire il concorso ordinario per la scuola primaria dell’infanzia è stato accolto dal ministero. Un altro punto condiviso è che l’avvio dei concorsi vedrà anche la partenza parallela del concorso ordinario e di quello straordinario, in maniera da non escludere nessuno, si legge nel resoconto della FLC CGIL. È questa la novità tanto attesa dai docenti che si attendevano che l’emendamento del senatore Pittoni per una sessione bis del concorso riservato fosse accolto.

Tempistica

Diventa di fondamentale importanza capire quando partirà ufficialmente la sessione bis del concorso riservato. Il timore di molti interessati è quello che l’anno scolastico attualmente in corso non valga. Per avere la risposta occorrerà attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Se sarà fatta entro quest’anno, come detto da Fioramonti in una delle interviste rilasciate alla stampa nazionale, quello attuale non potrà essere incluso. Il tutto rimane comunque vincolato ai tempi di definizione della trattativa tra le parti. Non si può escludere un rinvio all’anno prossimo perché verrà condotto anche un dibattito parlamentare per l’approvazione di alcuni emendamenti collegati. Se le cose andranno avanti fino a marzo 2020 anche l’anno attuale potrà essere considerato.