Scuola, diplomati magistrale al ministro Azzolina: 'Momento storico, ridateci il lavoro'
L’intesa siglata martedì scorso tra Miur e sindacati non ha tenuto conto della delicatissima questione riguardante i diplomati magistrale, soggetti a licenziamento in base ai due pronunciamenti dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato.

Intesa Miur-sindacati sulla stabilizzazione precari: diplomati magistrale esclusi

L’esclusione dei diplomati magistrale dai provvedimenti inclusi nel testo del decreto scuola, naturalmente, ha suscitato la rabbia di tutti quei insegnanti che ora rischiano seriamente il posto: l’anno scorso, attraverso il decreto dignità, si era riusciti a garantire la continuità didattica mediante la trasformazione al 30 giugno dei contratti a tempo indeterminato e di quelli al 31 agosto degli insegnanti licenziati oppure lasciandoli svolgere, sino al termine, la supplenza al 30 giugno.

Lettera unitaria dei sindacati al Miur

sindacati, attraverso una lettera unitaria inviata al Ministero dell’Istruzione e indirizzata nello specifico al Capo Gabinetto, Dottor Luigi Fiorentino, vogliono sensibilizzare l’amministrazione centrale verso l’apertura di un tavolo tematico riguardante la questione dei diplomati magistrali. Ecco il testo della lettera in questione.

Attivazione tavolo congiunto per risoluzione questione diplomati magistrale

Oggetto: attivazione tavolo congiunto in merito alle sentenze diplomati magistrali.

Le scriventi OO.SS., in relazione a quanto sottoscritto con l’Intesa del 1° ottobre 2019, CHIEDONO l’apertura immediata dei tavoli tematici (diplomati magistrali, semplificazione amministrativa per le scuole, personale docente ed ATA, rinnovo CCNL e legge di bilancio) previsti nella stessa Intesa ed in particolare quello dei diplomati magistrali tenuto conto dei possibili effetti derivanti dalla applicazione delle sentenze. La lettera è firmata da FLC CGIL (Francesco Sinopoli), CISL FSUR (Maddalena Gissi), UIL Scuola RUA (Giuseppe Turi), SNALS Confsal (Elvira Serafini) e GILDA Unams (Rino Di Meglio).