Concorsi scuola ultime notizie, Fioramonti: 'Sono 20 anni che il governo e lo Stato prendono in giro'

All’indomani del suo insediamento al Ministero dell’Istruzione, il neo ministro Lorenzo Fioramonti sottolineò subito l’esigenza di avere a disposizione almeno tre miliardi per la scuola, altrimenti si sarebbe dimesso immediatamente. Un aut aut che non è passato certamente inosservato e che torna in auge considerando le ultime dichiarazioni rilasciate in televisione dal ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri.

Il ministro Gualtieri: ‘I 3 miliardi non ci sono ma stiamo mettendo dei soldi in più per la scuola’

‘Tre miliardi aggiuntivi in un anno non ci sono – ha dichiarato esplicitamente il ministro Gualtieri – ma, se guardate tra le pieghe della Nadef, sono molti i soldi aggiuntivi per l’istruzione. La scuola deve essere finanziata, ha ragione Fioramonti – ha sottolineato il ministro – Gli ho detto che, per la prima volta, non gliela taglio e ci stiamo mettendo dei soldi in più. Adesso partono i concorsi e c’è un impegno forte per aumentare le risorse’.

Insomma, i tre miliardi pretesi da Fioramonti non ci saranno ma ci saranno, comunque, dei soldi in più e, come promesso ai sindacati, anche le risorse per aumentare lo stipendio degli insegnanti, aumento che sarà oggetto di discussione insieme al rinnovo del contratto.

Gli aumenti stipendiali in primo piano

Il primo governo Conte aveva già stanziato risorse per un aumento di 40 euro, ora, invece, la promessa è salita a quota 100 euro: servirà, comunque, trovare le risorse e non solo per gli aumenti stipendiali ma anche per l’edilizia scolastica (come promesso dal viceministro Anna Ascani) e per i nuovi concorsi che, in ogni caso, non si tradurranno in un aumento del personale scolastico ma nel recupero dei posti degli insegnanti che hanno avuto accesso alla pensione.