Coronavirus, tutti contro Renzi e il suo 'riaprire subito': le reazioni dei social e della scuola

Si torna a parlare di riforma Buona Scuola, indubbiamente una delle riforme più contrastate e ‘odiate’ della storia, quella che portò, nel 2015, migliaia e migliaia di docenti e lavoratori ATA a realizzare uno degli scioperi più clamorosi di sempre, in ambito scolastico. Se ne torna a parlare a motivo delle ultime dichiarazioni dell’ideatore e realizzatore della Buona Scuola, ovvero l’ex Presidente del Consiglio, Matteo Renzi.

Renzi non si arrende sulla scuola

L’ex sindaco di Firenze, ora promotore e leader del nuovo partito ‘Italia Viva’, sembra non riuscire a dimenticare la scuola dalle proprie iniziative politiche, sembra avere, per così dire, un ‘conto in sospeso’: considerando che i voti degli insegnanti pesarono non poco sulla sua caduta politica del marzo 2018, Renzi farebbe bene a soppesare le sue parole sul mondo scolastico.
Invece, puntualmente, ne torna a parlare in occasione del suo intervento telefonico alla scuola di cultura politica ‘Futura’, svoltosi a Terrasini.

Renzi: ‘Stiamo lavorando a una nuova riforma, ma partiremo dal basso visto che l’ultima volta ci hanno massacrato’

L’ex leader del Partito Democratico ha annunciato i lavori riguardanti una nuova iniziativa legislativa che riguarderà la scuola anche se Renzi si è subito affrettato a dire che stavolta si partirà dal basso.
‘Stiamo lavorando a una nuova iniziativa legislativa sulla scuola – ha annunciato il leader di ‘Italia Viva’ – ma visto che l’ultima volta ci hanno massacrato, forse serve un approccio diverso per il futuro partendo dal basso. Sulla Buona Scuola noi abbiamo fatto un errore sostanziale nel non renderci conto che avremmo dovuto presentare meglio quella scommessa, abbiamo fatto un po’ di caos. Ci sono tre o quattro questioni sulla scuola che vanno sciolte. E dico ai ragazzi di fare sentire la loro voce alla politica’.
Sarà per via della moglie Agnese (insegnante), sarà per uno spirito di rivincita nei confronti della scuola, Renzi non demorde e insiste con il suo desiderio di riformare il sistema scolastico italiano, forse non pago del precedente ‘disastro’.