Scuola, decreto precari ultime notizie: il focus e le 3 priorità del viceministro Anna Ascani
Scuola, decreto precari ultime notizie: il focus e le 3 priorità del viceministro Anna Ascani
Nel corso di un’intervista rilasciata al quotidiano economico ‘Il Sole 24 Ore‘, il viceministro dell’istruzione Anna Ascani ha toccato diversi argomenti riguardanti la scuola, in particolare quelli direttamente interessati dal decreto scuola in esame quest’oggi al Consiglio dei Ministri.

Decreto salva precari, l’intervista di Anna Ascani a ‘Il Sole 24 Ore’

Secondo l’esponente del Partito Democratico, il testo rappresenta solamente un ‘un primo passo. Famiglie e studenti, quest’anno, hanno iniziato le lezioni trovandosi di fronte un quadro inaccettabile, con un supplente praticamente in ciascuna classe. A settembre 2020 assumeremo 24mila precari, e apriremo le porte ad altri 24/25mila nuovi docenti con una selezione ordinaria. Confermiamo – ha aggiunto il viceministro Ascani – anche il vincolo di permanenza in cattedra di cinque anni, compreso l’anno di prova, per tutti i neo-ingressi per garantire la continuità didattica’.

Anna Ascani: ‘Spallata alla supplentite’

‘Il Sole 24 ore’ ha fatto presente al viceministro come, ancora una volta, il primo provvedimento riguardi i docenti precari: ‘Non sono d’accordo – ha risposto il viceministro – Riguarda i ragazzi perché diamo una spallata alla supplentite, e facciamo ripartire i concorsi ordinari e meritocratici che daranno la possibilità a molti giovani laureati, in possesso dei requisiti richiesti dalle norme, di poter insegnare. Ricordo che l’età media in cattedra in Italia supera i 50 anni, un record a livello internazionale’.

Le tre priorità del viceministro dell’istruzione Anna Ascani

La didattica sarà tra le priorità per il viceministro Ascani: ‘Nei prossimi giorni inizieremo a dettagliare le priorità, anche in vista della manovra. Gliene indico tre, mie e del Pd – ha spiegato Anna Ascani – Valorizzazione degli insegnanti e più formazione. Un sistema di valutazione serio che sostenga e aiuti le scuole. Diritto allo studio, a partire dal costo dei libri scolastici che pesa sulle famiglie e va ridotto.’