Scuola,
Scuola,

Nel testo del decreto scuola che è stato presentato quest’oggi sul tavolo del Consiglio dei Ministri non vi è alcuna traccia della questione riguardante gli insegnanti della scuola dell’infanzia e della primaria: 24mila professori della secondaria potranno finalmente essere stabilizzati mentre il governo decide di escludere, ancora una volta, i maestri e le maestre.

Diplomati magistrale e SFP di nuovo abbandonati al loro destino?

La questione è particolarmente urgente se teniamo presente i 40mila insegnanti inseriti con riserva nelle graduatorie ad esaurimento e che potrebbero essere cancellati nei mesi a venire in quanto la proroga dei contratti è scaduta lo scorso 30 giugno. Settemila di questi, come sottolinea una nota del sindacato Anief, potrebbero essere licenziati in base a una sentenza del Consiglio di Stato che ne rinnega altre 8 passate in giudicato.

E che dire dei laureati in Scienza della Formazione Primaria dopo il 2012 che non hanno lo stesso diritto dei colleghi laureati negli anni precedenti ad essere assunti dalle GaE o dalle nuove graduatorie che il Governo vorrebbe utilizzare?

Anief, Pacifico: ‘Proveremo ad emendare il testo del decreto durante lo sciopero nazionale’

Nei giorni scorsi si è parlato di ‘tavolo tecnico’ che dovrà essere avviato al più presto tra Miur e sindacati per trovare una soluzione ma sale comprensibilmente la preoccupazione delle maestre e dei maestri che rischiano di veder crollare anni e anni di sacrifici al servizio della scuola

Il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, ha così commentato: ‘Il problema ha dell’assurdo. Perché inserire in elenchi per GaE esaurite soltanto una parte del personale e non tutti? Così come il problema del licenziamento delle nostre maestre rimane. Proveremo ad emendare il testo durante lo sciopero nazionale proclamato. Speriamo che i gruppi parlamentari ascoltino, – conclude Pacifico – la parola in caso contrario passerà ai giudici.”