Scuola, legge di bilancio, Miur e rinnovo contratto ultime notizie: esito incontro Fioramonti-sindacati

La questione riguardante l’aumento degli stipendi dei docenti è tra le più dibattute. Il ministro Fieramonti è fiducioso sulle risorse che verranno messe a disposizione in legge di bilancio per il settore istruzione: una parte di queste verranno destinate al rinnovo contrattuale, che, come ribadito dallo stesso ministro in un’intervista a ‘Repubblica’, rappresenta una delle priorità.

Fioramonti ha parlato di un aumento lordo di almeno 100 euro, un aumento che, però, non può soddisfare il personale docente.

Stipendi docenti, Anief: ‘L’aumento dovrebbe essere almeno 3 volte tanto’

Il presidente di Anief, Marcello Pacifico, ha commentato la particolare situazione riguardante gli stipendi dei docenti della scuola pubblica italiana:
‘Va bene reperire ulteriori risorse – ha esordito Pacifico – ma siamo ancora lontani dal coprire anche il solo tasso d’inflazione prodotto negli ultimi anni. Ci vuole una quota d’incremento stipendiale almeno tre volte maggiore e poi l’impegno a recuperare il gap, entro un triennio, rispetto alla media stipendiale dei colleghi europei. Rimangono tutti in piedi, pertanto, i motivi della protesta di novembre, proprio nei giorni in cui si discuterà la Legge di Bilancio: un’esigenza che anche l’Unesco ci ha ricordato, sostenendo che la valorizzazione degli insegnanti è prioritaria’.

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‘I sindacati brindavano lo scorso aprile ma l’impegno non è stato rispettato’

‘La verità – sottolinea Pacifico – è che il vago accordo di Palazzo Chigi del 24 aprile scorso, che aveva fatto brindare i sindacati perché si parlava di imminenti aumenti a tre cifre, su cui c’era un impegno preciso anche dell’attuale governo, non è stato rispettato. Gli 8 punti di ritardo stipendiale rispetto all’inflazione, accumulati tra il 2007 e il 2015, non saranno del tutto cancellati. Con l’aggravante che i lavoratori di ruolo della scuola continuano pure ad avere la carriera ‘raffreddata’, per la mancata intera valutazione dei periodi di precariato. E i precari a non vedersi riconoscere alcuno scatto stipendiale, a dispetto di quello che dicono i tribunali’.