Scuola, supplenze
Supplenze 2020/21: le nomine saranno in due step, tempistica

La pioggia di supplenze per la mancanza di insegnanti di ruolo è divenuta ormai una triste consuetudine. In alcune scuole è stato sperimentato il metodo delle convocazioni unificate. Il conferimento degli incarichi di supplenza per l’a.s. 2019/2020 a docenti e Ata con questo sistema aveva avuto successo in passato. Ma a giudicare dai risultati avuti in alcune regioni settentrionali, ha fallito anche questo. In Veneto e in Lombardia continuano a mancare docenti e personale ATA.

In cosa consiste

Si tratta di un sistema accentrato digitalizzato per le nomine a livello provinciale gestito da scuole polo o capofila. Il Miur ha infatti individuato delle province in cui sperimentare suddetta modalità di conferimento degli incarichi a tempo determinato, annuali (31/08) o fino al termine delle attività didattiche (30/06). Le convocazioni accentrate vengono effettuate solo nelle province in cui non c’è un alto numero di aspiranti supplenti in graduatoria.

Il caso di Vicenza

La notizia è stata pubblicata sul giornale di Vicenza. Nelle scuole vicentine mancano ancora 500 insegnanti. servono ancora altri supplenti per materie come sostegno, matematica, lettere, meccanica. bisognerà convocare almeno altri 500 supplenti, unità più, unità meno. Il conteggio preciso si avrà la prossima settimana quando l’Ufficio scolastico tirerà le fila dell’operazione nomine intrapresa in via sperimentale insieme ad altre quattro province italiane, Lecce, Lecco, Pisa e Brescia.

Supplenze anche nel grado inferiore

La scuola secondaria di primo e secondo grado non è l’unica ad avere questo problema. Criticità anche per la scuola dell’infanzia e la primaria: nonostante due convocazioni la percentuale di nomine andate a buon fine si è fermata all’80%. Diversi dirigenti scolastici Hanno già cominciato ad attingere dalle Mad. In qualche caso si è provveduto anche mediante dei post su Facebook.

Ata

In tema di personale Ata, il 98% dei posti riservati ai tecnici sono coperti, mentre mancano ancora collaboratori scolastici e assistenti amministrativi: su 2.000 persone convocate gli incarichi assegnati hanno coperto l’85% dei posti liberi, i rimanenti verranno restituiti alle scuole che provvederanno a chiamare singolarmente.