Scuola, precariato e docenti 'esiliati': esito dell'incontro Fioramonti-USB
Scuola, precariato e docenti 'esiliati': esito dell'incontro Fioramonti-USB

La delegazione dell’USB PI Scuola ha incontrato il ministro dell’istruzione, Lorenzo Fioramonti: diversi gli argomenti che sono stati trattati, indubbiamente legati al decreto scuola appena approvato dal Consiglio dei Ministri.

Esito incontro USB-Fioramonti

L’Unione Sindacale di Base non può che considerare l’esito dell’incontro come insufficiente. In una nota diffusa dalla stessa USB si legge che “pur apprezzando la disponibilità all’ascolto e la conoscenza degli argomenti trattati’, si ritengono ‘non sufficienti le risposte fornite sui temi del precariato, degli esiliati, sul caso della professoressa Dell’Aria, sulla richiesta di abolizione dell’ASL e del bonus premiale‘.

Per quanto riguarda il precariato, si continua a leggere nella nota, il ministro Fioramonti ha rivendicato il valore del decreto, spiegando come questo rappresenti il frutto di una complessa trattativa politica che, alla fine, ha visto i sindacati soddisfatti e disponibili per la firma. Non è stata data alcuna risposta in merito alla questione riguardante i docenti esiliati, seppur si sia riconosciuta la situazione di migliaia di docenti: in particolar modo, non è stata data alcuna prospettiva di trasformazione dell’organico di fatto in diritto, nemmeno per le proposte presentate per il ritorno a casa dei docenti. Unica nota positiva – si continua a leggere nella nota – l’imminente uscita del bando per l’internalizzazione degli ex/Isu e appalti storici dopo venti anni di lotte dell’USB.

Sindacato giallo ha svenduto precari e docenti esiliati ‘per un piatto di lenticchie’

USB denuncia, invece, il ruolo capitolazionista del sindacato ‘giallo’ nei confronti del precariato e delle docenti e dei docenti esiliati: i precari, in buona sostanza, stanno pagando ‘lo scotto di aver affidato la propria rappresentatività a Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda, che, nel momento della firma, hanno svenduto le loro lotte per un piatto di lenticchie, trasformando i docenti in merce di scambio per avviare una nuova fase di concertazione. Sui docenti esiliati constatiamo ancora una volta la totale solitudine di USB nelle rivendicazioni di chi a stato colpito dal folle algoritmo della “Buona scuola”‘.